sabato, Ottobre 24, 2020
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Questione migranti, la Ue plaude all’Italia ma le chiude i porti in faccia

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Mercoledì eravamo stati facili profeti: al termine dell’ultimatum intimato da Gentiloni all’inerte Unione Europea per fronteggiare finalmente l’invasione dei migranti clandestini minacciando un sacrosanto blocco navale non era accaduto alcunchè in quanto il nostro pseudogoverno era fiducioso di poter ottenere la “regionalizzaizone” dell’accoglienza dei migranti al Consiglio Europea a Tallin di ieri e l’altroieri.

Ma ovviamente niente di tutto questo si è verificato: l’ennesimo teatrino della euroburocrazia sotto la regia della Germania, dopo le solite e stucchevoli pacche sulle spalle dell’Italia per il suo umanitarissimo impegno destinato – non si sa bene da chi – a soccorrere solo nei propri porti e sulle proprie spiagge ed ovviamente a cure e spese nostre tutti i clandestini provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente trasportati dagli scafisti e da organizzazioni compiacenti nel continente Europeo, ha sbattuto le porte in faccia alle legittime richieste poste dal nostro Paese.

Incredibilmente infatti il Consiglio Europeo ha appoggiato a maggioranza la chiusura dei porti Francesi e Spagnoli ai clandestini, lasciando sola l’Italia di fronte all’autentica invasione dei milioni di migranti provenienti dalla Libia che foraggiano la mafia degli scafisti ed il vergognoso business della pseudoaccoglienza a spese dei cittadini Italiani che al contrario da questo Sato e da questa Unione Europea marci fino al midollo non ricevono nulla.

A questo punto diventa improrogabile la necessità di adottare ritorsione nei confronti della folle politica Italofobica di questa Unione Europea: sospendere immediatamente il versamento dei contributi italiani al traballante bilancio europeo – di cui siamo nostro malgrado finanziatori netti – finchè questa Europa non smetta di prenderci a porti in faccia, scaricando solo sull’Italia l’onere di fronteggiare l’invasione in atto.

Basta con il disastroso asse franco-tedesco e con gli ipocriti appelli alla accoglienza umanitaria dei migranti a spese nostre, nonché con le solite prediche dei professonisti dell’antirazzismo.

L’unico razzismo che oggi è sotto gli occhi di tutti qui nel nostro Paese è quello di cui sono vittime gli Italiani perbene a casa propria: basta con i politicanti inetti e con gli euroburocrati, l’invasione va fermata.

Basta con la incapacità e la debolezza del governo Italiano: si applichi alfine un rigido blocco navale a difesa delle nostre coste, si dia immediata disdetta della disastrosa operazione TRITON degna erede della ancor più catastrofica operazione MARE NOSTRUM frutto della premiata ditta Renzi-Alfano.

Lo ripetiamo ancora una volta, bisogna farsi valere ORA: se ancora una volta gli incapaci governanti che si avvicendano a Palazzo Chigi non ne saranno capaci, il prossimo ultimatum sarà giustamente accolto a Bruxelles da un coro di risate di scherno, e dovremo rassegnarci a sopportare ancora i vaniloqui degli euro burocrati che fanno la lezione all’Italia sugli obblighi morali ed umanitari di accogliere nel nostro Paese – e solo nel nostro Paese – i milioni di clandestini che si ammassano sulle spiagge della Libia in attesa di sbarcare in Italia non appena soccorsi, a poche miglia dalla partenza, dalle navi di 15 marine straniere e di decine di sedicenti ONG pseudoumanitarie in servizio permanente effettivo.

La pazienza degli Italiani perbene sta finendo, ed il tempo è scaduto: bisogna agire ADESSO.

Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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