martedì, Luglio 27, 2021
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Accumoli, tra illusioni e bugie: parte la protesta delle macerie

ACCUMOLI – Burocrazia assassina. Dei morti e dei vivi. Sotto le macerie  di Accumoli sono seppellite le speranze della popolazione terremotata, abbandonata a se stessa insieme alle macerie lasciate lì, malgrado i comunicati stampa di impegno a rimuoverle lavorando anche di notte. Siamo alla vergogna più assoluta. Eppure il premier Paolo Gentiloni, nel corso della propria visita ad Accumoli, risalente a pochi giorni fa,aveva dichiarato:  “Sono qui con il sindaco di Accumoli e le altre istituzioni per verificare lo stato di avanzamento dei lavori delle ‘casette’. Occorre velocizzare le procedure il più possibile. Si vede che qui il lavoro va avanti bene e si sviluppa – ha proseguito – l’impegno del governo va avanti e ci vede tutti in prima linea. Lo dobbiamo ai cittadini di Accumoli”.

Belle parole, che le popolazioni terremotate si sentono dire da quasi un anno. ma in realtà poco o nulla è cambiato e, a prescindere dall’appartenenza politica e dagli slogan, si è perfettamente capito che a nessuno interessa davvero di questa gente. Si utilizzano strumentalmente presenze e dichiarazioni solo per ottenere consensi. Ma, ahinoi, l’aria è cambiata ed il popolo è stanco di essere preso in giro. Ne è testimonianza la protesta degli abitanti di Accumoli, che sabato hanno bloccato la via Salaria.

 I residenti si sono incontrati all’altezza della frazione di Grisciano, depositando sull’asfalto le macerie provenienti dal centro abitato, come segno di protesta. “Con la burocrazia siete riusciti a seppellire i vivi”, era scritto su uno dei cartelli esposti dai manifestanti, che hanno invaso la carreggiata su entrambi i sensi di marcia.

Gli abitanti di Accumoli, che si sono riversati in strada dal mattino, hanno liberato la Salaria intorno alle 16, dopo aver chiesto al prefetto un incontro con il sindaco e con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Se le nostre richieste non saranno soddisfatte, torneremo in strada, questa volta bloccando però gli snodi cruciali della Salaria, cioè gli accessi verso Roma”, hanno spiegato i manifestanti.

 

Ed è bene che si facciano sentire perchè la realtà dei fatti è chiara: a nessuno interessa dei cittadini perbene, se non ci sono di mezzo possibili vantaggi  economici.

Lucia Mosca

Redazione
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