venerdì, Ottobre 23, 2020
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Vaccini, scontro tra genitori e governo: dietro-front sulla patria potestà

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PESARO – L’Ansa parla di 40mila presenze ma, anche fossero meno, non sarebbe importante. La cosa importante è che, in diverse parti d’Italia, in tantissimi stanno dicendo no ad una imposizione dettata da un governo non eletto. Pesaro è un esempio lampante di come gli italiani si siano stancati di subire imposizioni non condivise. E poi, solo in teoria, si parla di democrazia. Medici no vax radiati, minacce di segnalazioni per mettere in dubbio la patria potestà nel caso in cui non si voglia ottemperare alle disposizioni del governo.

La democrazia non è questo. E, soprattutto, non è democrazia quella che cerca solo di complicare la vita alle persone che pagano tasse per non avere servizi. Nel mentre si è stabilito che saranno 10 e non 12 i vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola, mentre vengono ridotte le sanzioni per gli inadempienti.

La Commissione Igiene e Sanità del Senato ha approvato l’emendamento della relatrice Manassero al decreto Lorenzin che modifica il testo originario. Questi ad oggi i vaccini obbligatori: poliomielite, tetano, difterite, epatite B, hemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella.

Non saranno dirimenti per l’iscrizione a scuola, ma saranno offerti gratuitamente (con un’offerta “attiva”, vale a dire con chiamata dalle Asl), i vaccini contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus. Per questi 4 è stata prevista una valutazione fra tre anni per l’eventuale eliminazione dell’obbligo. Calano le sanzioni: la massima per i genitori inadempienti passa da 7.500 a 3.500 euro. Salta anche il riferimento alla possibile perdita della patria potestà per chi non vaccina i figli. E meno male. perché qua, sui nostri figli, da un po’ di tempo, sembrano volerci mettere le mani tutti. Lasciando ai genitori solo l’arduo compito di crescere i propri bambini in un mondo che di democratico ha ormai, solo e semplicemente, un marchio non brevettato.

Aurora Contessi

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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