sabato, Ottobre 24, 2020
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Renzi scimmiotta la Lega: aiutare i migranti a casa loro (e i nostri terremotati?)

Finalmente dopo anni di bugie ed ipocrisie, di falsi buonismi e di una paurosa invasione dell’Italia da parte di clandestini clienti della mafia degli scafisti perfino Matteo Renzi – fautore in tandem con Alfano della disastrosa operazione MARE NOSTRUM che ha attirato nel nostro Paese tutti i clandestini provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente – è costretto ad aprire gli occhi ed a mettere i piedi per terra scrivendo nel proprio libro dal titolo “Avanti” (SIC!!!) in uscita nelle librerie che non esiste un obbligo morale di accogliere tutti gli immigrati a casa nostra, che andrebbero invece aiutati a casa loro.

Quindi dopo 26 anni dai primi poster della Lega che proponevano la stessa soluzione, e ad almeno 40 anni dalle profetiche parole di Giorgio Almirante che avvisava l’Italia e tutta l’Europa che se non si fossero aiutate in Africa le popolazioni colpite da fame e carestie, queste si sarebbero riversate verso i nostri confini, anche Matteo Renzi è stato folgorato dalla stessa rivelazione come un novello San Paolo sulla via di Damasco. E scimmiotta la lega, pur non ammettendolo.

E questa rivoluzionaria conclusione, suggerita dal più lampante buonsenso, è sufficiente a scatenare polemiche ed incidenti diplomatici sul sito ufficiale del Partito Democratico costretto dopo poche ore a cancellare le parole di Renzi, anche se ormai a frittata fatta.

Il solo pensare che si sia dovuta oscurare una tale dichiarazione di lapalissiano buonsenso – non solo per l’ovvia maggiore efficacia di una azione umanitaria svolta nelle zone del Terzo mondo colpite dai drammi tante volte lamentati dai professionisti dell’accoglienza a tutti i costi alla Boldrini, ma soprattutto per tagliare l’erba sotto i piedi del vergognoso business dell’assistenza ai clandestini a spese degli Italiani – lascia riflettere sul caos che regna nel partito democratico renziano.

Ma soprattutto si accappona la pelle al solo pensare che a Renzi ed ai suoi seguaci è affidato da 6 anni il governo del nostro Paese durante i quali un milione di clandestini sono sbarcati nei nostri porti e sulle nostre spiagge, imbarcati dalla mafia degli scafisti e sbarcati da marine di 15 nazioni e da decine di ONG.

E mentre finalmente un barlume di buonsenso illumina la confusione del partito renziano, spingendo ad uno stop all’accoglienza di chiunque e a tutti i costi, una amara riflessione si affaccia.

Se solo oggi si capisce che ai migranti clandestini non vanno più spalancate porte e finestre ma che tutt’al più andrebbero aiutati a casa loro, quando si avrà la stessa attenzione per le migliaia di Italiani terremotati che dopo dieci mesi di vane promesse a casa loro hanno avuto soltanto le macerie?

Che l’indignazione degli Italiani perbene suoni alfine come un intimo di sfratto di lor signori da Palazzo Chigi, prima che possano combinare ulteriori disastri.

 

                                                                                                               Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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