giovedì, Ottobre 29, 2020
Home > Mondo > Italia sempre più sola: Macron non apre ai migranti economici

Italia sempre più sola: Macron non apre ai migranti economici

La questione resta sempre la stessa: come risolvere la questione migranti. Una soluzione vera e concreta urge soprattutto per l’Italia, che si sta facendo carico, praticamente da sola, dell’emergenza con grosse problematiche e complicazioni crescenti. E Macron non manca di evidenziare la propria posizione in maniera netta e dura: “Non accoglieremo i migranti economici”.

A prescindere dalla solidarietà manifestata all’Italia, quindi, e al riconoscimento dello sforzo immane del nostro Paese, nessun passo avanti è stato fatto. Nell’ambito dell’incontro Gentiloni-Merkel-Macron, voluto dal premier italiano per sollecitare l’Europa ad azioni concrete per la soluzione dell’emergenza immigrazione, Macron si è infatti mostrato irremovibile. E a nulla è valso l’appello di Gentiloni per “un’Europa più forte e coesa” nel fronteggiare il problema. Italia lasciata sola, quindi, come sempre, nella gestione di un’accoglienza diventata ormai impossibile.

Secondo Macron migranti economici e rifugiati hanno “diritti diversi”. “Non cederò – così si è espresso – allo spirito di confusione imperante”. Nel contempo Macron ha apertamente ammesso che la Francia “non ha fatto fino in fondo la sua parte sui rifugiati”, visto che i migranti economici rappresentano l’85% degli arrivi.

“La distinzione che fa Macron è legittima – ha commentato Gentiloni -, è la legge, sono le regole. Anche noi diciamo che i rifugiati e i migranti economici non sono un fenomeno che ha le stesse caratteristiche ma diciamo che non si può ignorare la realtà delle grandi migrazioni”. Tuttavia l’immigrazione è, o almeno dovrebbe essere, un problema che riguarda l’intera Europa, ma Macron sembra non curarsene, lasciando che la vicina Italia se ne occupi da sola. In fondo non sono problemi suoi, ma nostri.  Il presidente francese si è presentato all’incontro con mezz’ora di ritardo, facendo aspettare gli altri, e questo la dice già lunga sulla considerazione dell’urgenza. Posizione, la sua, ribadita con durezza ad incontro terminato con alcuni tweet.  E la storia, almeno per l’Italia, continua.

Lucia Mosca

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *