martedì, Dicembre 7, 2021
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AUSTRIA, ELEZIONI ANTICIPATE NEL SEGNO DELL’ EMERGENZA MIGRANTI

Austria, dopo la insanabile crisi della Grande Coalizione fra popolari e socialisti che governa da alcuni anni sono state fissate per il 15 ottobre – sotto il segno della eterna emergenza migranti – le elezioni anticipate nel Paese alpino.

E dalla prossima consultazione ci sarà da aspettarsi un ulteriore inasprimento delle posizioni di Vienna sulla chiusura dei confini al Brennero per bloccare l’ingresso dei clandestini provenienti dal nostro Paese, ormai ridotto al ruolo di ventre molle dell’Europa dopo i disastrosi risultati delle fallimentari operazioni MARE NOSTRUM e TRITON.

Infatti tutta la campagna elettorale sarà incentrata sul tema della sicurezza del confine al Brennero dalla autentica invasione di clandestini che si è abbattuta sul nostro sventurato Paese e che la vicina Austria rifiuta decisamente di lasciar entrare a casa loro.

In tal senso senso l’agenda politica della prossima competizione democraticà verrà dettata dal terzo incomodo del Parlamento di Vienna ovvero dal partito liberale di Heinz Christian Strache, portabandiera dei nazionalisti austriaci.

Anche se negli ultimi mesi – come già accaduto al Front National di Marine Le Pen in Francia – il vento antipopulista ha iniziato a soffiare per sbarrare il passo ai movimenti patriottici ed anti-europei che stanno crescendo nel nostro continente, e di conseguenza da qualche settimana dopo più di 2 anni Strache non è più da solo in testa ai sondaggi politici austriaci, ma si trova al secondo posto scavalcato dal giovanissimo nuovo candidato dei popolari Sebastian Kurz Ministro degli esteri 30enne di Vienna.

Ma nonostante ciò sarà Strache a costringere i propri avversari ad inseguirlo sul terreno della difesa dei confini nazionali, e non è detto che stavolta – come già accaduto in Francia con Macron – il giovane candidato sostenuto dall’establishment in funzione antipopulista ed antisovranista riesca ad accreditarsi come fotocopia da preferire all’originale, ovvero a suonare credibile nell’assumere le tradizionali posizioni antimigranti e filo-nazionaliste del partito liberale.

Ancora una volta assisteremo quindi ad una campagna elettorale in un importante Paese europeo come l’Austria incentrata sul tentativo di sbarrare la strada alla destra nazionale che vuole ripristinare i controlli sui propri confini contro le assurdità di una politica Europea dedita all’accoglienza indiscriminata di tutti i clandestini (fra cui si nascondono foreign fighter ed aspiranti terroristi dell’ISIS come è sempre bene ricordare) cercando di accreditare un candidato poco conosciuto ma già organico ai poteri forti che possa fingere di appropriarsi dei temi cari ai temuti avversari.

Ma stavolta il risultato è tutt’altro che scontato: Strache è molto amato in Patria e difende da anni i suoi concittadini da globalizzazione ed apertura ad una immigrazione incontrollata. Da qui al 15 ottobre a Vienna anziché un placido walzer sentiremo suonare le melodie incalzanti di tanti aspiranti pifferai magici, ma il finale promette di rappresentare una autentica sorpresa.

 

Il Conte Rosso