giovedì, Settembre 23, 2021
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Sling shot letale: giovane mamma muore al Luna Park

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Precipita da 20 metri, cade riversa a terra e muore. Francesca Galazzo, 27 anni, aveva trovato ieri sera dopo due settimane il coraggio di salire sullo sling-shot, che al Luna Park di San Benedetto del Tronto è una vera e propria attrazione.

Ma in questo caso si è trattato di un’attrazione fatale e letale. Erano circa le 23 quando Francesca, che si era recata al Luna Park insieme alla mamma, al figlioletto di due anni, e ad un paio di amici, ha deciso di salire e cimentarsi nell’impresa. Lo sling shot è una sfera che può essere sparata fino a 55 metri di altezza e che ruota su se stessa. La modalità del lancio è molto simile a quello di una fionda.

Viene chiamato anche “capsula gravitazionale”. Dopo una decina di metri era già chiaro che qualcosa non stesse funzionando. Dopo poco il supporto di Francesca si è sganciato (la dinamica è attualmente al vaglio degli inquirenti) e la giovane è precipitata nel vuoto. Era salita sulla capsula insieme ad un’amica, e a quanto pare le avrebbero fatto cambiare di posto per motivi di bilanciamento.

Sono stati i gestori del Luna Park a chiamare i soccorsi, arrivati dopo pochissimo. Per Francesca non c’è stato purtroppo nulla da fare. La Procura della Repubblica di Ascoli Piceno ha disposto il sequestro della giostra. Sul posto, oltre al personale del 118, anche vigili del fuoco, polizia e carabinieri.

Francesca sembrerebbe essere caduta battendo la testa e la schiena.  Pochi istanti, poi il suo cuore ha cessato di battere. Sarà l’autopsia a decretare con assoluta certezza la causa della sua morte mentre agli investigatori è ora affidato il compito di stabilire dinamica e responsabilità di un incidente che ha privato un bimbo di due anni della propria mamma. Nel 2010 lo sling shot aveva già fatto un’altra vittima: un’insegnante di judo, morta per infarto dopo essere salita sulla capsula gravitazionale.

Lucia Mosca