giovedì, Ottobre 22, 2020
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MIGRANTI, L’EMERGENZA INFINITA: ALTRI 7MILA ARRIVI NEL WEEK-END

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La calda estate della emergenza migranti continua senza fine: altri 7 mila arrivi sono stati registrati durante il weekend nei nostri porti, buona parte dei quali trasportati incredibilmente da navi della marina militare inglese che, se pure ormai fuori dall’Unione Europea dopo la tanto citata BREXIT evidentemente non si fa problemi ad immischiarsi in vicende di competenza di Bruxelles sposandone la tesi che vuole che tutti i migranti vengano scaricati nel nostro Paese.

Si è ormai giunti quindi al paradosso per il quale anche chi ha deciso di lasciare l’Europa si preoccupa però di dare corso alla disastrosa politica europea della accoglienza a tutti i costi, purché questo però accada a casa nostra ed a nostre spese.

Perlomeno sembra però che l’Unione abbia almeno condiviso il decalogo sulla revisione della condotta delle ONG voluto dall’Italia, per frenare quantomeno l’entusiastico zelo di decine di imbarcazioni di buoni samaritani in servizio permanente effettivo che finora non si sono peritati di spingersi addirittura nelle acque territoriali libiche ad imbarcare i clandestini da trasportare nel nostro Paese, con notevole soddisfazione della mafia degli scafisti che intasca comunque per intero il prezzo del trasporto sulla pelle dei migranti, scaricandone poi il conto sui cittadini Italiani.

E’ arrivato infine il momento di mettere uno stop a questa giostra impazzita che vede navi di 15 marine di mezzo mondo e decine di imbarcazioni di sedicenti organizzazioni non governative scapicollarsi per imbarcare migliaia di clandestini davanti alle spiagge della Libia da scaricare poi – in dispregio alle norme del diritto della navigazione internazionale – nei porti del nostro Paese.

Cadono davvero le braccia se appena si paragonano le inconsulte ma efficaci misure anti-migranti adottate da Paesi vicini che chiudono i propri porti ai migranti o minacciano di schierare i blindati alle frontiere con l’Italia con la assoluta incapacità dei nostri pseudogovernanti di fermare l’invasione dei clandestini, di bloccare gli arrivi, di arrestare la mafia degli scafisti e di far rispettare un minimo controllo delle proprie coste e del proprio territorio nazionale.

E bisogna ripetere un categorico basta con la incapacità e la debolezza del governo Italiano: si applichi alfine un rigido blocco navale a difesa delle nostre coste, si dia immediata disdetta della disastrosa operazione TRITON degna erede della ancor più catastrofica operazione MARE NOSTRUM frutto della premiata ditta Renzi-Alfano; ed alfine si battano davvero – e non solo a chiacchiere – i pugni sui tavoli di Bruxelles sospendendo immediatamente il versamento degli ingenti contributi pagati dall’Italia, ormai impotente di fronte ai continui arrivi di migranti, al disastrato bilancio Europeo fino a che l’Unione non si decida una buona volta a mantenere la vane promesse di sostegno all’Italia per gli ingenti costi dell’accoglienza dei clandestini e di ricollocamento degli stessi.

Il tempo sta scadendo e bisogna farsi valere ORA: se ancora una volta gli incapaci governanti che si avvicendano a Palazzo Chigi non ne saranno capaci, il prossimo ultimatum sarà giustamente accolto a Bruxelles da un coro di risate di scherno, e dovremo rassegnarci a sopportare ancora i vaniloqui degli euro burocrati che fanno la lezione all’Italia sugli obblighi morali ed umanitari di accogliere nel nostro Paese – e solo nel nostro Paese – le centinaia di migliaia di clandestini che si ammassano sulle spiagge della Libia.

                                                                                               Il Conte Rosso

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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