giovedì, Settembre 23, 2021
Home > Mondo > ULTIMA USCITA di ERDOGAN: TAGLIEREMO LA TESTA ai TRADITORI

ULTIMA USCITA di ERDOGAN: TAGLIEREMO LA TESTA ai TRADITORI

< img src="https://www.la-notizia.net/erdogan.jpg " alt="erdogan”

Il presidente Turco Erdogan in occasione del primo anniversario del fallito colpo di stato dello scorso luglio – tuttora avvolto da numerosi dubbi ed interrogativi circa gli effettivi mandanti dell’evento che ha finito per avvantaggiare lo stesso Erdogan – durante un comizio in piazza ha pensato bene di minacciare la decapitazione dei fantomatici traditori ancora a piede libero.

Evidentemente i 250 morti dopo il tentato golpe non sono sembrati sufficienti al Presidente Turco che, non contento di avere ottenuto dall’Unione Europea miliardi di Euro per bloccare la rotta balcanica dei migranti a tutto vantaggio dei paesi mitteleuropei, e di aver minacciato diversi governi continentali rei a suo dire di non aver consentito sul proprio territorio lo svolgimento di comizi a favore del referendum costituzionale assai discutibile che è stato poi approvato per il rotto della cuffia, alza ulteriormente i toni della propria propaganda.

E non va d’altronde dimenticato l’ambiguo atteggiamento del governo Turco sulla lotta al terrorismo islamista in Siria, fra inconsulti abbattimenti di caccia russi, assoluta inerzia di fronte all’assedio di Kobane da parte dell’ISIS a pochi kilometri dal confine Turco, assenza di controlli efficaci sui foreign fighters in transito per il teatro di guerra.

A questo punto l’Unione Europea deve uscire dall’ambiguità e dire forte e chiaro che la Turchia rimane una nazione alleata ed un vicino importante alle porte del Medio Oriente, ma che allo stesso tempo nessuna ipotesi di ingresso in Europa può essere attualmente presa in considerazione.

Per entrare in Europa non si deve tagliare la testa agli oppositori politici, ma si deve combattere senza se e senza ma il terrorismo jihadista, anche se questo fa la guerra al popolo Curdo non gradito ad Erdogan stesso.

L’Europa deve chiedere patti chiari alla Turchia, ed offrire in cambio amicizia lunga: ma nessuna confusione sull’adesione all’Unione Europea può più essere consentita.

Di tagliatori di teste ne abbiamo già abbastanza dopo la comparsa del nefasto califfato nero dell’ISIS, senza dovercene prendere altri più o meno esaltati dentro casa nostra.