venerdì, Ottobre 30, 2020
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Charlie Gard, la speranza si chiama Michio Hirano

LONDRA – Una lotta strenua quella che vede protagonisti i genitori di Charlie Gard, in attesa del verdetto previsto per il 25 luglio e che sarà emesso dalla Suprema Corte. Ora per loro si è accesa una ulteriore speranza che si chiama Michio Hirano, luminare della neurologia alla prestigiosa Columbia University di New York, che sta visitando oggi il piccolo insieme ai colleghi britannici. Questo in vista di un possibile riesame del caso di fronte all’Alta Corte del Regno e di un possibile trasferimento del bimbo negli Usa, chiesto finora invano dai genitori, per tentare una cura sperimentale.

Hirano nei giorni scorsi ha ipotizzato da un 10 fino a un 50% di possibilità di miglioramento per Charlie se la terapia alternativa che sta sperimentando (agli stadi iniziali) dovesse funzionare. Una ipotesi che contrasta con l’irrimediabilità della diagnosi infausta e terminale fatta nei mesi scorsi dai dottori londinesi del Great Ormond Hospital, e sulla base della quale l’Alta Corte britannica come la Corte Europea dei Diritti Umani hanno quindi autorizzato la decisione di staccare la spina contro il volere dei genitori del piccolo, Connie Yates e Chris Gard. Un verdetto rimasto tuttavia sospeso sullo sfondo della campagna internazionale di solidarietà nei confronti dei Gard e dello spiraglio aperto dallo studioso della Columbia con il conforto di alcuni specialisti internazionali, fra i quali un medico del Bambin Gesù di Roma il cui nome resta per ora riservato.

Hirano, dopo la visita al Great Ormond, sarà sentito all’Alta Corte con gli altri specialisti stranieri dal giudice monocratico Nicholas Frances, l’uomo che ha stabilito nei mesi scorsi la sorte di Charlie, ma che poi ha accettato di aprire un supplemento di udienze.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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