venerdì, Ottobre 30, 2020
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L’Ungheria a Gentiloni: “L’Italia chiuda i porti o problema ingestibile”

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L’Ungheria dura con l’Italia per quanto riguarda il problema migranti: “Deve ‘chiudere i porti’ per arginare i flussi migratori dal Mediterraneo, secondo il premier ungherese Viktor Orban che con gli altri leader del gruppo di Visegrad (oltre all’Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia) ha scritto una lettera in questo senso al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Orba non ha infatti dubbi sul fatto che il problema debba essere risolto in Libia. Intanto parliamo di numeri e dati. Secondo l’Organizzazione internazionale delle migrazioni sono giunti in Europa via mare dall’inizio dell’anno un totale di 111.514 migranti e rifugiati mentre 2.360 sono morti mentre cercavano di attraversare il Mediterraneo. L’agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni precisa che circa l’85% arrivi sono stati registrati in Italia.

Orban, in un’intervista alla radio pubblica Mr, si dice assolutamente contrario a una politica europea sull’immigrazione, definendo “irrealistiche” le proposte della Commissione europea, in quanto alimenterebbero i rischi di terrorismo. Nella lettera a Gentiloni i quattro fanno una serie di proposte al governo italiano. “Se non verranno chiusi i porti ai migranti – sostengono i leader del V4 – il problema diventerà ingestibile, dato che tedeschi ed austriaci chiuderanno presto le loro frontiere”. “Il flusso immigratorio – aggiungono – deve essere fermato in Libia. E all’obiezione che in Libia non esiste un potere pronto a collaborare con l’Ue per fermare i trafficanti, Orban risponde: “Penso ad azioni militari””. Il premier ungherese critica infine anche le ong che stanno aiutando i profughi in mare. “Sono finanziati ed appoggiati da George Soros”, il miliardario americano di origine ungherese, secondo il premier.

I Paesi Visegrad intervengono all’indomani delle dichiarazioni dell’Austria che si è detta pronta a ‘chiudere il Brennero se l’Italia dovesse applicare il lasciapassare’. Il ministro degli Esteri Sebastian Kurz, dopo un incontro a Vienna con il collega italiano Angelino Alfano ha dichiarato di ‘pretendere che venga interrotto il traghettamento di migranti illegali dalle isole italiane, come Lampedusa, verso la terraferma’. (Fonte ANSA)

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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