venerdì, Ottobre 30, 2020
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Decreto Madia: per i manager delle partecipate niente più buonuscita

Entro la fine del mese gli statuti delle società a controllo pubblico dovranno essere in linea con le nuove regole del decreto Madia, che prevedono “il divieto di corrispondere trattamenti di fine mandato”, di riconoscere “gettoni di presenza o premi di risultato deliberati dopo lo svolgimento dell’attività” ad amministratori e altri componenti.

La stretta prevede lo stop alla creazione di nuovi organi, l’accentramento delle deleghe e “l’esclusione della carica di vicepresidente” (in caso sia necessaria non può comportare “compensi aggiuntivi”). La riforma delle partecipate stabilisce anche che i manager delle società a controllo pubblico non possano essere dipendenti delle amministrazioni pubbliche controllanti e vigilanti. E ancora, niente indennità diverse rispetto a quelle previste dalla legge o dai contratti.

C’è poi da rispettare il “principio di equilibrio di genere, almeno nella misura di un terzo”, quindi del 33%, da calcolare sul totale delle nomine effettuate in corso d’anno. Il termine del 31 luglio per l’adeguamento degli Statuti potrebbe anche non essere considerato perentorio, ma si abbina ad un’altro impegno, l’iscrizione ad un elenco, tenuto dall’Anac, delle amministrazioni che fanno affidamenti diretti. L’inserimento nella lista, obbligatorio da settembre per chi vuole procedere in house, è subordinato a una serie di verifiche tra cui anche il controllo degli statuti delle partecipate. Ecco che la deadline di fine mese su buonuscite e altri riconoscimenti difficilmente potrà passare inosservata. Inoltre è la prima ‘tagliola’, in ordine temporale, prevista dal decreto Madia. Ne seguiranno altre, tra cui, a fine settembre, l’attesa revisione delle partecipazioni da sforbiciare. (Fonte ANSA)

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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