martedì, Ottobre 20, 2020
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Castelluccio, villaggio commerciale costruito con i soldi della Protezione civile

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La denuncia arriva dal M5s: un villaggio commerciale a Castelluccio costruito con i soldi della Protezione civile. La Piana di Castelluccio, il “tetto dell’Umbria”, è uno dei luoghi più suggestivi d’Italia, con il suo vasto altipiano che in primavera diventa teatro della fioritura e il suggestivo borgo da cui si può ammirare il panorama. Un paesino che, dal terremoto dello scorso anno, è ridotto ad un cumulo di macerie: inclusa la pittoresca piazzetta che, prima della tragedia, era costellata di negozi e localini dove si affollavano i turisti in cerca di prodotti tipici.

“Oggi arrivano  – scrive il M5s – novità da Castelluccio. E no, non si tratta delle rimozione delle macerie, che dovrà aspettare ancora chissà quanti mesi, né tantomeno dell’avvio della ricostruzione del centro storico (si partirà la prossima primavera). Nulla di tutto ciò: pare invece che l’ idea sopravvenuta per aiutare Castelluccio sia quella di costruire un “villaggio commerciale“, dove portare i negozi che prima punteggiavano il borgo.  E’ prevista la realizzazione di un’area per ospitare le attività economiche locali in una zona nei Piani di Castelluccio, solitamente destinata a seminativo o a pascolo, di circa 6.500 mq.

Tale villaggio, che potrebbe anche essere costruito in mezzo alla fiabesca piana, sarà pagato attraverso donazioni private e, soprattutto, con i soldi della Protezione Civile (si parla di due milioni e mezzo di euro). Due milioni e mezzo di soldi nostri per finanziare un progetto rispetto al quale al momento le informazioni sono quasi del tutto assenti e che è stato affidato all’archistar “verde” Francesco Cellini (verde perché la copertura sarà realizzata con quel colore)”.

Insomma, sembra proprio che in uno dei più bei luoghi del Paese, all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, verrà costruito un non-luogo, spendendo una cifra che forse sarebbe bastata a ricostruire la piazzetta così com’era.

“Ma davvero  – si interroga il M5s – per aiutare gli esercizi commerciali di Castelluccio non c’erano soluzioni alternative meno invasive? Era impossibile accelerare le operazioni per riportare le attività nel borgo già dal prossimo anno in strutture provvisorie ma dignitose? Tanto per cominciare, la realizzazione del villaggio era inizialmente prevista già per giugno-luglio ma, visto che siamo ancora in alto mare, quasi certamente si scalerà all’anno prossimo. In sostanza, una struttura provvisoria realizzata a due anni dal sisma: non certo un bel segnale su chi vuole tornare stabilmente nelle proprie terre il prima possibile”.

La comunicazione del progetto è affidata principalmente alla Perugina mentre la sua promozione è affidata al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e alla Regione Umbria.

“Noi attendiamo  – conclude così la nota – di conoscere esatte volumetrie e dati tecnici della costruzione, se per la sua realizzazione sono previste opere di sbancamento, terrazzamenti o altre opere di movimentazione terra. E, soprattutto, se davvero il progetto sarà smantellato non appena sarà conclusa la fase di ricostruzione – e nel costo previsto siano compresi gli oneri di demolizione- oppure se, come accade spesso in Italia, “abbellirà” in modo permanente la già disgraziata Castelluccio. Queste e altre domande le abbiamo inserite in interrogazioni presentate in Parlamento e in Regione Umbria: il MoVimento terrà informati i cittadini”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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