mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Charlie Gard, il tempo è scaduto. I genitori rinunciano alla battaglia legale

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Niente da fare, non c’è più tempo. L’udienza si chiude senza verdetto. Connie e Chris si sono arresi di fronte alle ultime risultanze mediche. Ma rimarrà sempre il dubbio di come sarebbe andata se si fosse potuto intervenire prima. E’ così che i genitori di Charlie Gard, il piccolo affetto da una gravissima malattia degenerativa che ha commosso il mondo, hanno annunciato di dovere, loro malgrado, rinunciare alla battaglia legale per le cure del figlio. Lo ha reso noto il loro avvocato.

Grant Armstrong, legale dei coniugi, ha spiegato che la coppia è scoppiata in lacrime oggi all’udienza all’Alta Corte di Londra. “Non c’è più tempo”, ha aggiunto il legale, secondo quanto riportato da Guardian, e la decisione sarebbe quindi quella di ritirare la richiesta di trasferire il figlio negli Stati Uniti per curarlo. L’avvocato Armstrong ha dichiarato che questa ultima volontà è scaturita dopo gli ultimi rapporti medici. Il danno ai muscoli e ai tessuti del piccolo sembrerebbe essere infatti irreversibile. “Le peggiori paure dei genitori sono state confermate – ha detto il legale – e adesso è troppo tardi per curare Charlie”.

Il giudice dell’Alta Corte aveva fissato da oggi due giorni di audizioni per esaminare nuovi elementi per stabilire se il bimbo potesse essere trasferito negli Stati Uniti per tentare una terapia alternativa, come chiedevano i genitori. Nei giorni scorsi uno specialista americano era volato a Londra, dove Charlie è ricoverato, per visitare il bambino.

Il personale medico del Great Ormond Street Hospital di Londra aveva infatti chiesto all’Alta Corte una nuova udienza che era stata fissata “alla luce delle richieste relative a possibili altri trattamenti”.

Questo dopo la lettera del Bambin Gesù di Roma e gli sforzi compiuti soprattutto dalla Santa Sede perché non si ponesse fine troppo in fretta e senza tentare il tentabile alla vita del piccolo Charlie Gard.

“Ci sono evidenze in laboratorio che il protocollo per la cura di Charlie può funzionare”, avevano scritto i medici del Bambin Gesù di Roma.

Purtroppo il tempo sembra essere scaduto ed il dolore dei genitori del piccolo Charlie merita ora rispetto e cordoglio.

Lucia Mosca

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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