martedì, Ottobre 20, 2020
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Calendario venatorio: “L’assessore Pepe è latitante”

pepe

TERAMO – “E’ manifesta la volontà politica di non risolvere i problemi della caccia. L’assenza dell’assessore regionale Dino Pepe al confronto sulla problematica del calendario venatorio organizzato dagli ambiti territoriali di caccia Vomano e Salinello ne è stata la conferma. L’assessore, invitato con largo anticipo all’incontro, solo nel pomeriggio di ieri, dopo essere stato a pranzo a Cesacastina, ha preferito cenare a Martinsicuro con i suoi colleghi di corrente, per parlare, e assaggiare, di vongole. Non che le questioni dei pescatori siano meno importanti, ma sicuramente meno urgenti, in considerazione che si trattava di una conviviale piuttosto che di un dibattito costruttivo”. Così si esprime  l’ATC Salinello in una nota stampa.

“Gli Ambiti territoriali di Caccia  – prosegue – ne prendono atto e ringraziano il capogruppo regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri e quello del Pd, Sandro Mariani, che hanno partecipato all’incontro e hanno preso a cuore le problematiche del mondo venatorio. Non possiamo non sottolineare il totale disinteresse dimostrato dagli altri consiglieri regionali, eletti anche con i voti dei cacciatori teramani, sia di maggioranza sia di minoranza.

Alla data di oggi il calendario venatorio è ancora un discorso vuoto, con contenuti inappropriati, che necessita una forte accelerata e, soprattutto, l’integrazione con i suggerimenti avanzati agli uffici dell’assessorato in linea con quanto accade nel resto d’Italia”.

“Siamo soddisfatti della partecipazione di centinaia di cacciatori che hanno riempito la sala – ha sottolineato il presidente dell’Atc Vomano, Franco Porrini – abbiamo spiegato ancora una volta gli errori macroscopici commessi dagli uffici regionali, le violazioni di legge. Stupisce anche il clamore dell’assessore Pepe su una sentenza transitoria del Tar, in attesa che si entri nel merito della questione, che allude solo a presunti problemi di pubblica incolumità. Le esigenze del mondo venatorio, agricolo e ambientalista sono ben altre e siamo pronti a occupare gli uffici della Regione per far capire cosa accade in tutta Italia meno che in Abruzzo”. Anche il presidente dell’Atc Salinello, Francesco Sabini è molto critico. “Ci troviamo di fronte a una amministrazione sorda – ha detto Sabini – incapace di dialogare, di confrontarsi in maniera civile. A pagarne le spese sono tutte le parti in causa. Sono contento che i consiglieri Sospiri e Mariani, a testimonianza che non è una questione di una parte politica ma di un problema che interessa tutti gli abruzzesi, hanno preso a cuore la questione e si sono offerti, ognuno per le proprie competenze, a seguire l’iter del piano faunistico venatorio”.

E proprio Lorenzo Sospiri, nel suo intervento, ha sconfessato le promesse che il presidente della Regione Luciano D’Alfonso aveva fatto nel corso del primo incontro realizzato a Castelnuovo Vomano. Il capogruppo di Forza Italia ha sottolineato che se D’Alfonso avesse voluto dar seguito a quanto raccontato al vasto pubblico “non doveva inviare una raccomandazione agli uffici ma convocare la giunta e cambiare la delibera in pochi minuti. Così come non doveva incaricare l’avvocatura regionale di costituirsi davanti al Tar. Le sue sono state promesse bugiarde”.

Il capogruppo del Pd, Sandro Mariani, invece, condivide in pieno le rimostranze evidenziate da Franco Porrini contro l’assessore Pepe e ha assicurato che in consiglio regionale farà valere fino alla fine il suo ruolo politico “al fine di licenziare un progetto che sia valido, condiviso, rispettoso delle normative vigenti e in linea con le altre regioni italiane, a cominciare da quelle che confinano con l’Abruzzo per evitare che a distanza di qualche centinaio di metri ci siano regole completamente opposte”.

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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