giovedì, Ottobre 22, 2020
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VENEZUELA, SCORRE IL SANGUE SULLE ELEZIONI VOLUTE DA MADURO

Il sangue bagna le elezioni per l’Assemblea Costituente voluta da Nicolas Maduro in Venezuela. Tredici persone sono state uccise nelle ultime 24 ore, e si parla di 120 vittime da aprile. La protesta è dilagata a macchia d’olio in tutto il paese con momenti di vera e propria guerriglia urbana.

Un appello alla comunità internazionale è stato lanciato dal leader dell’opposizione Leopoldo Lopez ha lanciato un appello alla comunità internazionale chiedendo di non riconoscere il voto e denuncia senza mezzi termini la “brutale repressione della protesta”. Questo mentre gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, stanno prendendo in esame la possibilità di imporre sanzioni contro l’industria petrolifera del Venezuela.  Cresce il numero dei paesi americani che non riconosceranno l’esito dello scrutinio: Messico, Colombia, Perù e Argentina; il Cile parla di voto “illegittimo”; gli Usa condannano le violenze.

I dati ufficiali certificano un’affluenza del 41,5%, mentre l’opposizione parla di una astensione dell’87%.

Un candidato all’Assemblea Costituente venezuelana è stato ucciso ieri notte nella sua casa a Ciudad Bolivar, capitale dello stato di Bolivar, nel Sudest del paese. La notizia, diffusa dai media locali, è confermata dalla Procura Generale, che ha identificato la vittima in José Felix Pineda (39 anni), precisando che “un gruppo di persone ha fatto irruzione nella sua casa” e lo ha “ucciso con colpi di arma da fuoco”. Sale così a 113 il bilancio delle vittime dall’inizio delle proteste, ad aprile scorso.

Altre due persone sono decedute durante le manifestazioni contro le elezioni per l’Assemblea Costituente nello stato di Tachira, nell’ovest del Venezuela. Lo hanno reso noto fonti locali su Twitter, che hanno identificato le nuove vittime come Luis Ortiz (15 anni) e Alberto Rosales (53). Ambedue sarebbero stati uccisi da spari di arma da fuoco durante una protesta antigovernativa a Tucapé, piccola località nel comune di Cardenas.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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