martedì, Ottobre 20, 2020
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Fratelli d’Italia: “Con emergenza post-sisma come gestire altri 900 immigrati?”

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TERAMO – Nel mese di Maggio la Prefettura di Teramo ha pubblicato un bando pubblico di gara volto all’affidamento, nell’ambito del territorio provinciale, del servizio di prima accoglienza ed assistenza in favore dei cittadini stranieri richiedenti la protezione internazionale e della gestione dei servizi connessi al fine di fronteggiare il massiccio e straordinario afflusso che sta interessando il territorio nazionale. In totale saranno 863 gli immigrati ed i richiedenti asilo che raggiungeranno i nostri comuni.

In relazione a questo argomento interviene il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia – AN di Teramo Raimondo Micheli il quale fa una breve analisi sollevando alcune criticità: “Riteniamo grave quanto sta accadendo, tutto è stato confezionato nel silenzio più assoluto, senza alcun dibattito nei consigli e senza nessun coinvolgimento della cittadinanza, che peraltro aveva già in passato manifestato la propria contrarietà soprattutto nei comuni costieri – continua Micheli – considerate le calamità naturali che hanno inginocchiato tutti i nostri territori partendo dal Comune di Teramo che oggi si trova a dover far fronte a ben 5000 sfollati e ad un’emergenza scolastica non indifferente che richiede investimenti importanti. Non possiamo essere ipocriti nel negare che gli unici benefici sono per le cooperative e dunque non possiamo assistere inermi allo sfruttamento di esseri umani da parte di chi ha fatto di tutto questo un vero e proprio business avallato ovviamente dal governo italiano”.

Sul fenomeno migratorio interviene anche il dirigente provinciale del partito Federico Carboni che sottolinea quanto già fatto in passato da tutti i comuni del comprensorio:“Ritengo che il popolo teramano nel corso degli ultimi anni si è sempre distinto per la sua ospitalità facendo la sua parte così come gli veniva chiesto. Oggi però sta vivendo un grande disagio che si ripercuote sui cittadini. Sappiamo bene che non è solo un problema locale, lo Stato Italiano infatti unitamente all’accoglienza non ha mai previsto progetti di inserimento delle suddette persone lasciandole in balia del loro destino, nell’ozio quotidiano a spese dei contribuenti, facendo diventare le nostre regioni veri e propri parcheggi di speranze – continua Carboni – tra le altre cose dovremmo essere consapevoli del fatto che molti comuni sono in dissesto finanziario, con anticipazioni di cassa da far rabbrividire, da non riuscire nemmeno a gestire l’ordinaria amministrazione, a raccogliere la spazzatura o riparare le buche nelle strade oltre a non avere in alcun modo strutture idonee – conclude Carboni – e qualora le avessero andrebbero messe al servizio dei cittadini che oggi sono senza casa vivendo con un contributo di autonoma sistemazione che a malapena copre le spese mensili”. Una riclassificazione dunque delle priorità che allo stato attuale delle cose sono ben altre“Il discorso è articolato ed interessa più parti ma è chiaro che il nostro territorio non può permettersi in questo momento il lusso di gestire l’accoglienza”.

A margine Micheli interroga le autorità locali: “Vogliamo sapere cosa farà il Presidente della Provincia di Teramo e cosa faranno i Sindaci. Accetteranno passivamente tutto ciò? Non basta fare un mero calcolo numerico per ridistribuire i profughi o i richiedenti asilo politico, occorre tenere presente anche le specifiche caratteristiche territoriali. Con questo chiediamo dunque che tutti si impegnino a dare priorità alle problematiche che ci stanno investendo alzando la voce nei confronti degli organi competenti. Ci auguriamo che per i nostri sindaci vengano prima i cittadini, gli anziani in difficoltà, i giovani disoccupati e quanti sono in emergenza abitativa a seguito del sisma”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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