martedì, Novembre 24, 2020
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Nina Kuluz perde in tribunale a Zagabria: Alessandro Avenati riavrà suo figlio

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Secondo fonti locali, Nina Kuluz avrebbe perso la sua battaglia. Ed il bambino dovrà essere restituito al padre, Alessandro Avenati, che da anni lotta perché questo accada. Il tribunale di Zagabria ha infatti stabilito che non sussiste alcun motivo per cui il bimbo non debba andare a vivere con suo padre, al quale, tra l’altro, è già stato da tempo affidato. La donna si era rivolta a Zagabria dopo l’ordinanza del tribunale di Spalato, che decretava l’affidamento del figlio ad Avenati.  Ed ora il tribunale ha stabilito che il bambino dovrà essere restituito al padre in Italia.

Nina Kuluz, ex moglie di Avenati, lo ha accusato di violenza una volta tornata in Croazia, ma contestualmente l’uomo l’ha denunciata per sequestro di persona, in quanto il bimbo è stato portato via dall’Italia a sua insaputa.

Miso Živaljić , legale della  famiglia Kuluz ha dichiarato di non aver ricevuto ancora nessuna notifica ufficiale dal tribunale. E afferma che la partita non è ancora chiusa. Questo il commento del padre, Alessandro Avenati: ” Amo mio figlio e voglio attuare quanto deciso in Italia ed in Croazia ”.

Una dramma, questo, che si consuma da anni. Era stato fissato per il 27 giugno l’incontro nell’ambito del quale Alessandro Avenati avrebbe dovuto ricongiungersi con suo figlio, che gli è già stato da tempo affidato. La cosa non ha avuto seguito a causa dell’assenza dell’interprete e dello psicologo. Ma la cosa aberrante è che non è stata fissata alcuna data successiva. Alla presenza di tutte le autorità preposte, l’incontro si è risolto quindi con un nulla di fatto. ma senza che venissero presi provvedimenti di alcun tipo. Alessandro Avenati si è così visto costretto a rimettersi in attesa, senza sapere quando e come avrebbe avuto la possibilità di veder rispettata la legge e di riavere con sè quindi suo figlio, che ha già passaporto italiano, per il quale aveva già pagato il biglietto aereo per il ritorno.

Lucia Mosca

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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