giovedì, Ottobre 22, 2020
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Vulnerabilità sismica: Scuole superiori, a Giulianova chiude l’Ipsia

Giulianova – Bassi coefficienti sismici e problemi strutturali per l’Ipsia, restano aperti ITI, che accoglierà 6 classi dell’IPSIA, “Crocetti” e Scientifico: tanto è emerso dall’incontro, tenutosi in  Provincia a cui ha preso parte l’assessore ai Lavori pubblici Gian Luigi Core a rappresentanza del Comune al fine di discutere la situazione degli istituti d’istruzione superiore. Durante l’incontro sono stati resi noti gli indici di vulnerabilità sismica degli edifici ed è risultato come l’IPSIA di Giulianova, il cui edificio in via Gramsci accoglie 120 studenti, non solo abbia un basso coefficiente sotto il profilo della vulnerabilità sismica ma presenti anche, come per l’attiguo edificio della media “Pagliaccetti”, problemi di carattere strutturale.
“Per cui bene ha fatto il sindaco Francesco Mastromauro – dichiara l’assessore Core – a disporne la chiusura il 1 febbraio essendo 0,01, quindi molto basso, l’indicatore di vulnerabilità sismica certificato dai tecnici comunali. Ma il sindaco è andato addirittura oltre in quanto, dimostrando grandissima attenzione ed una solerzia davvero encomiabile, ha voluto anche conoscere la condizione della “Pagliaccetti” sotto il profilo strutturale e statico. Ed è noto come i risultati cristallizzati nella relazione dell’ingegnere incaricato Marco Trifoni, abbiano evidenziato grosse criticità sotto questo profilo. Da cui la sua richiesta, datata 28 giugno, al presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, di un incontro per conoscere la situazione del vicino plesso dell’IPSIA, struttura di competenza provinciale collegata con un ponte alla “Pagliaccetti”, con la quale il sindaco si faceva interprete delle giuste preoccupazioni di genitori ed alunni. Ed oggi, appunto, abbiamo verificato come il sindaco, attivatosi con grande anticipo, aveva visto giusto”.
Sempre relativamente a Giulianova, rimarranno invece aperti, ragguaglia l’assessore Core, il “Crocetti”, che presenta indici elevati, tra 0,57 e 0,95, l’ITI, con indici tra 0,2 e 0,53 e sul cui edificio verranno effettuati interventi che entro l’11 settembre consentiranno di recuperare undici aule, nonché lo Scientifico “Curie”, il cui indice è di 0,25 ma che l’Amministrazione provinciale ha ritenuto sufficiente avendo disposto la chiusura solo degli edifici scolastici con coefficiente inferiore allo 0,20.

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