martedì, Ottobre 20, 2020
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Post-sisma, le promesse mancate. Terzoni, M5S: “Facevano meglio a stare zitti”

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Terremoto, lo scandalo continua. Promesse non mantenute, belle parole anche dal Presidente della Repubblica Mattarella, ma macerie che sono ancora al loro posto e, dopo un anno, la maggior parte dei terremotati è ancora senza un tetto. Abbiamo chiesto che cosa ne pensa il M5S, nella persona dell’ onorevole Patrizia Terzoni, marchigiana di Fabriano, commissione Ambiente.

Onorevole, se è vero che sarebbero in arrivo casette studiate dall’Ikea e acquistate dalla Cri per i migranti, perchè i nostri terremotati dopo un anno sono ancora in attesa e i più fortunati devono aggiudicarsi le casette con una vergognosa riffa, malgrado le promesse?

Perché in un Paese nel quale la latitanza delle istituzioni rispetto alle reali necessità dei cittadini è fin troppo evidente, l’iniziativa privata dimostra di avere un altro passo. Qui il problema non è mettere in contrapposizione casette per i terremotati e per i migranti, che alimenta solo una becere e insensata guerra tra poveri. Qui il punto è solo uno: il pubblico, la politica, non fa il suo dovere. Avevano promesso casette in sette mesi, ma i cittadini stanno ancora aspettando e c’è chi entrerà nelle map solo a fine anno, se tutto va bene. La verità purtroppo è che al di là delle parole  e promesse, il sisma del Centro Italia non è stato trattato per quello che è: un’emergenza nazionale di lungo periodo rispetto alla quale si sarebbe dovuto mettere in moto tutto il Paese. Servirebbe uno sforzo straordinario, invece si sta agendo come se fosse un evento ordinario. Si parla tanto di cambio di passo, ma io di cambi di passi non ne ho visto. Ho visto solo il passo della lumaca.

Si è mai capito che fine hanno fatto i 29 milioni di euro destinati dagli italiani ai terremotati? In teoria dovevano essere sbloccati dopo il 14 febbraio. Se ne sa nulla?

Abbiamo visto recentemente che sono stati presentati i progetti da realizzare nelle quattro regioni colpite con quei fondi. Ce ne siamo accorti soprattutto a causa dello scandalo scoppiato intorno al progetto per la pista ciclabile Sarnano-Civitanova. Francamente ci sono anche altri progetti che mi lasciano perplessa per un motivo molto semplice, lo stesso che ha fatto arrabbiare tremendamente tanti cittadini: quei soldi devono andare ai cittadini colpiti dal sisma, non ad iniziative collaterali che dovrebbero essere finanziate attraverso fondi ordinari, regionali, nazionali o europei.

A Cittareale famiglie con problemi di salute vivono in container a 40 gradi donati dalle associazioni del luogo. Altrimenti non avrebbero avuto neanche quelli. Com’è possibile?

Perché le istituzioni non stanno facendo il loro dovere, non stanno sul pezzo, vicini ai cittadini. Ci si nasconde dietro alla burocrazia e si fa scaricabarile. Un terremoto di queste dimensioni, così vasto, avrebbe avuto bisogno di rappresentanti delle autorità che vivessero sui territori e non di presidenti di Regione nominati sub commissari alla ricostruzione che si occupano di mille temi e risiedono in città lontane dal cratere. Una situazione così grave richiedeva un’organizzazione diversa: serviva che i “generali” si occupassero solo di ricostruzione e che vivessero sul posto.

A parte le parole di un governo a cui non crede più nessuno, c’è in programma un’azione rapida per far riprendere a queste persone le proprie vite e il M5s che cosa ha intenzione di fare?

Purtroppo se non si è alla guida delle amministrazioni regionali o comunali, a livello pratico si può fare poco. Parlando del mio lavoro, in Parlamento, come MoVimento 5 Stelle di proposte abbiamo avanzate a pacchi durante la discussione dei decreti sul terremoto, ma il governo ne ha approvate pochissime. Si può anche agire, e lo stiamo facendo, denunciando quello che non va , spronando a fare di più e individuando le principali criticità. Se dovessi cambiare qualcosa, la prima che mi viene in mente è l’adozione di procedure in deroga. Solo così si può realmente accelerare. Procedure in deroga sulla realizzazione delle casette, per la rimozione macerie, per la messa in sicurezza delle strade, dei pendii. Non mi interessa rispettare le virgole della burocrazia, non mi interessa che per assegnare un appalto devono prima passare tot mesi: il governo quando vuole può saltare le procedure ordinarie e agire d’imperio. Non lo hanno fatto anche là dove erano state poste deroghe. I responsabili, probabilmente per paura, hanno preferito le vie ordinarie rallentando ulteriormente la macchina

Le macerie sono ancora al loro posto (vedi la protesta di Accumoli). Da che cosa dipende visto che i comunicati stampa parlavano del fatto che si sarebbe lavorato anche di notte per rimuoverle?

Dal fatto che le promesse sono una cosa, i fatti un altro. Avrebbero fatto meglio a stare zitti, in questo modo hanno illuso le persone che adesso sono doppiamente inca…volate.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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