martedì, giugno 18, 2019
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Guerra preventiva e sanzioni, Pyongyang: “Usa diventerà un mare di fuoco”

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Nessuno forse ci ha mai creduto fino in fondo. Ma adesso siamo davvero alla stretta finale. La scintilla della guerra tra Stati Uniti e Corea del Nord rischia di divampare in un incendio.

I test missilistici effettuati nell’arco dei mesi sotto l’ordine di Kim Jong-Un malgrado la condanna internazionale hanno infatti portato gli Stati Uniti a dirsi pronti a tutto per porre fine alla minaccia nucleare della Corea del Nord, anche a “una guerra preventiva”.

Nel frattempo l’Onu approva all’unanimità sanzioni senza precedenti nei confronti della Corea del Nord. E non è difficile immaginare quale sarà la risposta del suo giovane leader, che in più di un’occasione ha risposto intavolando un braccio di ferro senza esclusione di colpi. Tanto che non si è fatta attendere una prima risposta: le sanzioni saranno seguite da un “inimmaginabile mare di fuoco”


A parlare di guerra preventiva è H.R. McMaster, il consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump: “Se mi chiedete se stiamo preparando piani per una guerra preventiva rispondo di sì”. E aggiunge: “Trump è stato molto chiaro su questo. Ha detto che non tollererà più le minacce della Corea del Nord. Per lui è intollerabile che abbiano armi nucleari che possano minacciare gli Usa. L’opzione militare è dunque sul tavolo”. McMaster ha poi specificato di essere consapevole che un attacco alla Corea del Nord potrebbe portare a “una guerra molto costosa con sofferenze immense soprattutto alla popolazione sudcoreana”.

L’Onu ha fatto la sua parte varando la risoluzione proposta dagli Usa con l’obiettivo di mettere in ginocchio l’export di Pyongyang, con un divieto assoluto che riguarda i settori del carbone, ferro, piombo e dei prodotti ittici. Per il regime di Kim le nuove misure punitive comporteranno un taglio di un miliardo di dollari l’anno, un terzo delle entrate complessive legate alle esportazioni. Il testo della risoluzione è seguito ad un duro lavoro diplomatico svolto nelle ultime settimane al Palazzo di Vetro con i rappresentanti della Cina, il principale partner commerciale di Pyongyang. Per la prima volta Pechino non solo si e’ astenuta dal veto ma ha appoggiato il testo americano.

Il regime di Kim Jong-Un ha dimostrato nel tempo di poter davvero colpire gli Usa, senza considerare il pericolo di un conflitto nell’area del sudest asiatico con le continue minacce di Pyonyang a Giappone e Corea del Sud.

 

 

2 thoughts on “Guerra preventiva e sanzioni, Pyongyang: “Usa diventerà un mare di fuoco”

    1. Due idioti e invasati che rischiano di mettere a repentaglio il mondo. Come se già non avessimo sufficienti problemi

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