martedì, Ottobre 20, 2020
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Guerra preventiva e sanzioni, Pyongyang: “Usa diventerà un mare di fuoco”

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Nessuno forse ci ha mai creduto fino in fondo. Ma adesso siamo davvero alla stretta finale. La scintilla della guerra tra Stati Uniti e Corea del Nord rischia di divampare in un incendio.

I test missilistici effettuati nell’arco dei mesi sotto l’ordine di Kim Jong-Un malgrado la condanna internazionale hanno infatti portato gli Stati Uniti a dirsi pronti a tutto per porre fine alla minaccia nucleare della Corea del Nord, anche a “una guerra preventiva”.

Nel frattempo l’Onu approva all’unanimità sanzioni senza precedenti nei confronti della Corea del Nord. E non è difficile immaginare quale sarà la risposta del suo giovane leader, che in più di un’occasione ha risposto intavolando un braccio di ferro senza esclusione di colpi. Tanto che non si è fatta attendere una prima risposta: le sanzioni saranno seguite da un “inimmaginabile mare di fuoco”

A parlare di guerra preventiva è H.R. McMaster, il consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump: “Se mi chiedete se stiamo preparando piani per una guerra preventiva rispondo di sì”. E aggiunge: “Trump è stato molto chiaro su questo. Ha detto che non tollererà più le minacce della Corea del Nord. Per lui è intollerabile che abbiano armi nucleari che possano minacciare gli Usa. L’opzione militare è dunque sul tavolo”. McMaster ha poi specificato di essere consapevole che un attacco alla Corea del Nord potrebbe portare a “una guerra molto costosa con sofferenze immense soprattutto alla popolazione sudcoreana”.

L’Onu ha fatto la sua parte varando la risoluzione proposta dagli Usa con l’obiettivo di mettere in ginocchio l’export di Pyongyang, con un divieto assoluto che riguarda i settori del carbone, ferro, piombo e dei prodotti ittici. Per il regime di Kim le nuove misure punitive comporteranno un taglio di un miliardo di dollari l’anno, un terzo delle entrate complessive legate alle esportazioni. Il testo della risoluzione è seguito ad un duro lavoro diplomatico svolto nelle ultime settimane al Palazzo di Vetro con i rappresentanti della Cina, il principale partner commerciale di Pyongyang. Per la prima volta Pechino non solo si e’ astenuta dal veto ma ha appoggiato il testo americano.

Il regime di Kim Jong-Un ha dimostrato nel tempo di poter davvero colpire gli Usa, senza considerare il pericolo di un conflitto nell’area del sudest asiatico con le continue minacce di Pyonyang a Giappone e Corea del Sud.

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

2 thoughts on “Guerra preventiva e sanzioni, Pyongyang: “Usa diventerà un mare di fuoco”

    1. Due idioti e invasati che rischiano di mettere a repentaglio il mondo. Come se già non avessimo sufficienti problemi

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