mercoledì, Ottobre 21, 2020
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MADURO, IL VENEZUELA NEL CAOS

La parabola del regime di Nicolas Maduro in Venezuela sta precipitando verso un finale a tinte fosche, rievocando le ultime settimane di tanti dittatori che nel XX° e nel XXI° secolo hanno trascinato i propri popoli nella miseria e nel caos.

Il governo dell’ex autista della metropolitana di Caracas, ex sindacalista ed ex braccio destro di Chavez sta assumendo giorno dopo giorno caratteristiche sempre più violente, repressive e sinistre; l’ultima ondata di proteste popolari sollevata dal tentativo di eleggere una Assemblea Costituente di comodo basata su brogli ed irregolarità conclamate, al fine di esautorare un Parlamento controllato dalle opposizioni democratiche, e di perseguitare la Procuratrice generale Luisa Ortega Diaz, simbolo della resistenza legittima al dittatore ha provocato centinaia di vittime civili, provocate dalla repressione madurista.

La stragrande maggioranza della comunità internazionale ha condannato Maduro e perfino il Santo Padre ha tentato di frenare la deriva dittatoriale in Venezuela invitando il regime venezuelano a sospendere l’insediamento dalla screditata Assemblea Costituente voluta dal regime, rimanendo però purtroppo inascoltato.

Ma al di là delle gravi violazioni dei diritti umani praticate dal regime nei confronti degli oppositori, e delle centinaia di morti spesso giovanissimi causati dalla repressione, a carico del regime venezuelano va attribuita la terribile responsabilità di aver ridotto in miseria una Nazione potenzialmente ricchissima, sede delle maggiori riserve petrolifere al mondo situate nelle distese delle sabbie bituminose dell’Orinoco che si stima contengano più di 100 miliardi di barili di greggio.

Nonostante ciò il Venezuela negli ultimi 4 anni è stato classificato dagli osservatori come il paese con il più alto indice di miseria nel mondo, ed ha visto la povertà dilagare in vasti strati della popolazione residente.

La speranza per il popolo di Caracas e per la comunità internazionale, che ha già tentato di frenare la deriva dittatoriale di Maduro sospendendo il Venezuela dal MERCOSUR, il mercato comune sudamericano per il mancato rispetto della clausola di democraticità che regola l’accordo può venire a questo punto dalla resistenza democratica e non violenta contro il regime.

Solo dai giovani e dagli intellettuali venezuelani può sorgere una alternativa in grado di sconfiggere la violenza e la repressione del regime: ancora una volta un dittatore sta trascinando il proprio popolo nel caos e nella miseria ma in un mondo globale ed interconnesso sarà la forza della pubblica opinione, interna ed internazionale, a portare il Venezuela verso la libertà e la democrazie: è solo questione di tempo.

 

        Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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