mercoledì, Agosto 12, 2020
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Scuole, il sindaco Brucchi soddisfatto “Teramo avrà la scuola jolly”

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Teramo – Il sindaco Maurizio Brucchi, dopo l’incontro avuto nella giornata di ieri con il Ministro della Pubblica Istruzione Fedeli, è stato concovato oggi d’urgenza a Roma dallo stesso Ministro e dal Commissario per la ricostruzione Errani e al suo rientro si dice soddisfatto dell’attività svolta in questi due giorni “E’ stato un incontro positivo in cui abbiamo fatto il punto della situazione. Teramo avrà la scuola jolly per 900 studenti che permetterà di gestire la fase emergenziale. Giovedì ci sarà un ulteriore incontro a Roma tra il ministro Fedeli e la Boschi e dovremmo avere l’ok definitivo. Nel frattempo – prosegue – faremo una serie di studi con l’ufficio ricostruzione da inviare a Roma”. Per la realizzazione della scuola jolly rimangono ferme le due ipotesi dello Stadio e dell’area prospicente alla D’Alessandro, scelta che verrà effettuata in questi giorni dopo una serie di valutazioni e che sarà comunicata al Governo. Il sindaco si trovava in Prefettura per aggiornare il Prefetto sulla situazione delle scuole, quando ha ricevuto la convocazione, ed è riuscito a presenziare solo per pochi minuti all’incontro richiesto dal “Comitato Genitori per la Sicurezza nelle Scuole di Teramo” e ASSAI, in collaborazione con i rappresentanti dei diversi comitati, prima di partire alla volta della Capitale. “Tutti vogliamo la stessa cosa – spiega Brucchi – la sicurezza dei nostri figli, le garanzie. Come ho annunciato loro questa mattina, istituirò un tavolo di protezione civile a cui prenderanno parte i tecnici del comune, il sindaco, gli assessori competenti, i dirigenti scolastici, il presidente della provincia per scegliere il piano da mettere in atto al fine della riapertura delle scuole”. Al contempo, Leda Ragas, presidente del Comitato per la Sicurezza, invita tutti i comitati presenti sul territorio teramano alla partecipazione, tanto quelli a favore della ricostruzione e della chiusura delle scuole meno sicure, quanto quelli a sfavore “che questo sia un inizio che porti Teramo a divenire il primo capoluogo di provincia che agisce lavorando per la prevenzione”.

A.S.

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