giovedì, Ottobre 22, 2020
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Militari antiterrorismo investiti alle porte di Parigi: “Nessuna pista esclusa”

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PARIGI – Attacco ad un gruppo di militari dell’operazione antiterrorismo Sentinelle, investiti  da un auto alle porte di Parigi. Sei i feriti, di cui tre in gravi condizioni. Fortunatamente nessuno di loro è in pericolo di vita. Nessuna pista è stata esclusa: potrebbe trattarsi di un atto terroristico come anche del gesto di un folle. Nel frattempo è caccia all’uomo in fuga su una Bmw.  Duro il Front National: “Non è tagliando i mezzi ai nostri militari che si garantirà la sicurezza dei francesi”.

Parla di atto indubbiamente volontario il sindaco di Levallois-Perret, Patrick Balkany. Intervistato da BFM-TV, Balkany ha dichiarato che erano circa le otto del mattino quando una Bmw in sosta ha accelerato “molto velocemente”, travolgendo i militari.

Proprio oggi, a Parigi, avrebbe dovuto avere luogo l’ultimo consiglio dei ministri prima dello stop estivo con il presidente Macron. Il Palazzo dell’Eliseo si trova esattamente di fronte alla sede del ministero dell’Interno in Place Beauvau.

L’attacco a Levallois Perret, nella banlieue di Parigi, ha avuto luogo “in un vicolo”, dove gli uomini si trovavano dopo essere usciti dalla caserma.

Il ministro della difesa, Florence Parly, ha diffuso una nota in cui fa sapere di condannare “con la più grande fermezza” l’aggressione avvenuta ai danni di sei militari e di dare tutto il suo “sostegno” alle vittime, ai loro compagni e alle rispettive famiglie. insieme al ministro dell’Interno, Gérrard Collomb, farà visita ai militari feriti e ricoverati in ospedale.

Dispiegamento di forze senza precedenti nel quartiere della Place de Verdun, dove i militari sono stati investiti a pochi metri dal municipio: è stato eretto un perimetro di sicurezza. Da non dimenticare il fatto che Levallois-Perret, è sede della divisione nazionale antiterrorismo della Francia.

Non è ancora stato definito il numero delle persone presenti all’interno del veicolo al momento dell’attacco.  Residenti della zona sotto choc: “Qui finora non ci eravamo mai trovati costretti a vivere episodi di violenza”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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