venerdì, Ottobre 30, 2020
Home > Mondo > Yemen, scafista costringe migranti a gettarsi dall’imbarcazione: 50 morti

Yemen, scafista costringe migranti a gettarsi dall’imbarcazione: 50 morti

Uno scandalo senza precedenti, che la dice lunga sullo spirito umanitario di chi si proclama Caronte delle anime e le traghetta per la loro presunta salvezza. Crudeltà e orrore sono state protagoniste negli ultimi due giorni di fronte alle coste dello Yemen.

Secondo quanto riportato da l’Oim, l’agenzia dell’Onu per le migrazioni, fino a 180 migranti sono stati costretti giovedì dagli scafisti a gettarsi in mare dal barcone su cui viaggiavano davanti alle coste dello Yemen: finora 5 corpi sono stati recuperati e circa 50 persone sono ritenute disperse.

L’episodio segue quello denunciato mercoledì, sempre nella stessa zona, in cui almeno 50 migranti sono morti affogati, lasciati deliberatamente annegare dallo scafista che li stava trasportando. Sulla barca erano quasi tutti giovanissimi (anche bambini) e l’obiettivo era quello di mettere piede sulle coste dello Yemen per poi raggiungere i paesi del Golfo persico.

Lo scafista avrebbe deliberatamente spinto fisicamente adolescenti e bambini in mare, provocandone la morte. Per quanto riguarda il primo episodio, denunciato dall’Oim, sul barcone si sarebbero trovati un centinaio di migranti, quasi tutti somali ed etiopi. Almeno 50 di loro sono morti, tra loro anche dei bambini.

I corpi senza vita sono stati ritrovati, in sepolture improvvisate sulle coste dello Yemen a Shabua, dal personale dell’Oim impegnato in un pattugliamento di routine. Erano stati sepolti velocemente dai sopravvissuti che avevano raggiunto a nuoto la costa. Sono 27 i superstiti che si sono fermati sulla spiaggia soccorsi dall’organizzazione umanitaria, mentre altri erano già andati via. Le loro testimonianze sono agghiaccianti.

Un orrore, questo, che non ha e non deve trovare giustificazioni. Bimbi e adolescenti spinti a forza in mare gridano vendetta di fronte a Dio e di fronte agli uomini. Persone che cercavano solo speranza hanno trovato la morte per mano del loro presunto salvatore. Non c’è nulla da dire, se non che in nome di nulla e nessuno si possono addurre spiegazioni razionali relativamente ad un atto di sconsiderato egoismo e di fredda crudeltà che hanno fatto leva sulla necessità di esseri viventi di sperare in una vita migliore. Cercandola, hanno trovato la morte. Lo scafista non aveva alcun interesse nel tutelare le loro vite. La sua mano e la sua testa erano solo guidati da interessi economici e personali. E siamo noi a permettere tutto questo.

 “L’età media dei passeggeri sulla barca era di 16 anni –  fanno sapere dall’Oim – , i sopravvissuti ci hanno anche detto che il contrabbandiere è già tornato in Somalia per continuare la sua attività e per raccogliere più migranti da portare in Yemen sulla stessa rotta”.
Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *