martedì, Ottobre 27, 2020
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L’Italia prenda esempio dall’Olanda: studenti e anziani insieme in casa di riposo

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A volte la soluzione è sotto i nostri occhi e non la vediamo. Ma basta un po’ di buona volontà e del sano senso pratico per far funzionare le cose. In Olanda studenti e anziani convivono sotto lo stesso tetto, quello della casa di riposo, sopperendo così ad una duplice necessità: quella degli anziani di non essere soli e quella dei giovani studenti di avere un alloggio universitario. In sostanza il succo del programma è questo: gli studenti possono soggiornare gratuitamente in casa di riposo se passano 30 ore al mese con le persone anziane. Una realtà di successo dalla quale l’Italia dovrebbe prendere esempio.

Al Care Center Humanitas, una struttura di assistenza di Deventer, nei Paesi Bassi orientali, studenti e anziani convivono già dal 2012. Si tratta di una città che conta circa 100.000 abitanti, di cui 26.000 studenti.  L’Olanda è tra l’altro da tempo alle prese con una società che invecchia. Gli olandesi parlano della “grijze Druk”, ovvero “pressione grigia”. Sono senza dubbio necessari nuovi approcci, come anche in Italia. Inoltre in una società in cui il rapporto tra giovani ed anziani è sempre più inconsistente, questo nuovo approccio potrebbe consentire l’avvio di un nuovo relazionarsi.

Alloggio gratuito, quindi, in cambio di sole 30 ore di lavoro volontario al mese. In Olanda, gli studenti spendono una media di 366 euroal mese per l’affitto di abitazioni che sono spesso troppo piccole. Dall’altra parte il governo olandese ha deciso di interrompere i finanziamenti per l’assistenza ai cittadini di età superiore a 80 anni che non ne avevano effettivo bisogno.

Ciò ha comportato un minor numero di persone in cerca di una casa di cura a lungo termine, il che ha reso difficile per queste comunità rimanere a galla.

Dopo Humanitas, due case di cura nei Paesi Bassi hanno seguito l’esempio e un programma simile è stato recentemente introdotto a Lione, in Francia e negli Stati Uniti, dove il Judson Manor, una comunità di pensionati del Cleveland, ha iniziato ad accettare gli studenti degli istituti d’Arte e Musica.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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