mercoledì, Settembre 22, 2021
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Cambrils, sventato nella notte altro attacco: 5 terroristi uccisi

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Attentato a Barcellona, e, nella notte, sventato un nuovo attacco a Cambrils. Violenza e terrore sono ormai all’ordine del giorno in questa Europa sempre più debole ma che comincia a reagire. Londra, Parigi, Manchester, ora Barcellona. Ogni giorno che passa cresce la rabbia per le vittime innocenti, per i giovani, per i bambini. Tanti, troppi morti nell’arco di questo ultimo anno. Vite spezzate in nome di Allah, ma anche e soprattutto in nome di una violenza che progressivamente si sta autoalimentando e che sta diventando essa stessa il credo per eccellenza.

“I terroristi non sconfiggeranno mai un popolo unito che ama la libertà di fronte alla barbarie. Tutta la Spagna sta con le vittime e le famiglie”, ha scritto su Twitter il premier spagnolo Mariano Rajoy, dopo l’attentato.

Seminano terrore e morte, ma finché i cuori pulsanti d’Europa ricominceranno a battere dopo ogni attacco, ad essere sconfitti saranno sempre e solo loro. Ora ciò che l’Europa deve fare e che deve fare seriamente è decidersi una volta per tutte a stilare un piano serio e concreto per difendere il proprio popolo, i propri bambini, il proprio futuro, neutralizzando gli effetti di questo vigliacco e orribile “gioco della morte” che recide vite innocenti.

A Barcellona, dopo l’attacco alla Rambla, si teme ora per la vita di un italiano: Bruno Gulotta, residente a Legnano, in Lombardia. Era in vacanza con la propria famiglia. Sembrerebbe essere stato ucciso dal furgone che si è scagliato sulla folla. Ma al momento ancora nessuna conferma. Finora il bilancio è di tredici morti a Barcellona, dopo che il furgone ha travolto diverse persone sulla Rambla. Sono 80 le persone rimaste ferite e ricoverate negli ospedali, delle quali 15 sono in condizioni molto gravi.

Nella notte a Cambrils, piccola città a 120 chilometri a Sud del capoluogo catalano, i reparti speciali spagnoli hanno individuato un’auto sulla Avenida de la Diputaciò, il lungomare. Pare che il veicolo stesse per investire le persone tra i bar ancora affollati. E per mezz’ora è stato il caos: colpi di arma da fuoco, inseguimenti, scene di panico. Cinque i terroristi uccisi.  Indossavano probabilmente cinture esplosive da kamikaze. Questo secondo quanto riferito dalla tv pubblica spagnola RTVE. La televisione dice che i cinque stavano tentando di portare a termine a Cambrils un attacco simile a quello di Barcellona. Sette persone sono rimaste ferite, due in modo grave.

Sono invece due le persone arrestate perché ritenute coinvolte nell’attentato di Barcellona. Altre due sarebbero in fuga.

“Uno degli autori dell’attacco di oggi è stato ucciso in una sparatoria con la polizia a Sant Just Desvern”, una decina di chilometri a ovest di Barcellona. Lo scrive La Vanguardia. L’ucciso avrebbe tentato di forzare un posto di blocco.

In un primo momento la polizia aveva riferito di aver arrestato Driss Oukabir, la cui identità corrispondeva ai documenti forniti per noleggiare il furgone. Ma più tardi un uomo – sempre identificato come Driss Oukabir Soprano – si è presentato al commissariato di Ripoll (Girona), dove risiede, denunciando il furto dei suoi documenti. Lo riferisce La Vanguardia. La polizia aveva diffuso la sua identità e la sua foto come colui che aveva affittato il furgone usato nell’attentato. Il sindaco della località ha confermato l’identità dell’uomo. Gli agenti stanno cercando di chiarire perché Oukabir non abbia denunciato prima il furto e sospettano il fratello minore di Driss, Moussa.

Lucia Mosca