sabato, Ottobre 31, 2020
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Barcellona, caccia all’autista-killer: forse in fuga in Francia

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“No alla guerra del terrore, noi non abbiamo paura”. Barcellona si stringe in un simbolico abbraccio rivolto alle famiglie delle vittime dell’attentato della Rambla. Nella notte la veglia. E anche oggi migliaia di persone continuano a percorrere la passeggiata che conduce al porto. In centinaia si fermano davanti ai piccoli memoriali improvvisati. Nel mentre la tensione rimane molto elevata e prosegue la caccia all’autista del furgone che potrebbe essere ancora vivo ed in fuga in Francia. Si tratta di Younes Abouyaaqoub, il giovane identificato come l’autista-killer. Gli altri 4 terroristi ricercati per la strage, tra cui Moussa Oukabir, 17 anni, sono stati uccisi dalla polizia catalana con un quinto terrorista a Cambrils.

La cellula terroristica, ormai completamente smantellata, che ha effettuato il doppio attentato in Spagna, preparava esplosivi per provocare “centinaia di morti” nella capitale catalana. Aveva un progetto ben definito e obiettivi ben diversi. L’esplosione, probabilmente provocata da una manipolazione sbagliata degli ordigni mercoledi notte del covo di Alcanar, ha costretto i terroristi islamici a improvvisare ‘attentati più rudimentali’ sulla Rambla e sul Lungomare di Cambrils.

Una strage della Rambla coinvolge 34 diverse nazionalità, tra morti e feriti, tra cui francesi, tedeschi, britannici, belgi, cubani e cinesi. E poi ci sono i dispersi, come il bimbo di sette anni, Julian Cadman, di doppia nazionalità britannica e australiana, di cui si sono perse le tracce dopo l’attacco. Dramma e angoscia, ma anche speranza. Sui tweet disperati di parenti e amici scorre il volto sorridente del piccolo. “Questo bimbo è scomparso, ritwittate questa foto per ritrovare questo piccolo angelo”, hanno postato i familiari di Julian. Il bambino era in vacanza con la famiglia e stava passeggiando sulla Rambla quando il van si è scagliato contro la gente e lo ha “separato dalla sua mamma”, si legge sul social network

 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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