domenica, Ottobre 25, 2020
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Sparisce nel nulla l’Imam di Ripoll, la mente dell’attentato

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Misteriosamente, l’Imam di Ripoll Abdelbaki Es Satty è sparito dal proprio alloggio, portando via tutto. E al loro arrivo ieri mattina le forze speciali non hanno trovato nessuno. Non è ancora dato sapere se sia morto nell’esplosione della casa di Alcanar o se abbia pianificato la propria sparizione in modo sapiente ed astuto.

Di certo è su questa figura che si concentrano attualmente le indagini degli inquirenti, in quanto considerata la mente dell’attentato terroristico a Barcellona e la persona che avrebbe reclutato questi ragazzini per condurli a diventare macchine di morte. Quarant’anni circa, è descritto dai vicini come una persona tranquilla e riservata, che mangiava e pregava. Si recava spesso in Belgio, crocevia della Jihad.

E sarà anche un’altra coincidenza il fatto che all’inizio di giugno fosse sparito dal proprio appartamento come anche i membri della cellula terroristica  – che sembrerebbe non essere al momento stata smantellata del tutto come si pensava inizialmente – che avevano occupato la casa di Alcanar dove si stavano preparando per l’attacco. Una tra le ipotesi avanzate dai Mossos d’Esquadra è che potrebbe essere il suo uno dei corpi trovati tra le macerie dell’edificio, esploso per caso dopo una errata manipolazione da parte dei terroristi delle bombole a base di triperossido triacetone (TATP), meglio conosciuto come la madre di Satana,

L’Imam era stato detenuto in carcere a Castellón per poi essere rilasciato nel 2012 per questioni in materia di immigrazione. Un vicino ha dichiarato di aver parlato con lui lo scorso martedì e che pensava di tornare in ;Marocco con la sua famiglia. L’Imam esercitava a Ripoll dal 2015.

 

Secondo i Mossos, l’organizzazione dell’attacco avrebbe avuto inizio qualche mese fa. Il gruppo, destinato a compiere un grande attentato a Barcellona, era presumibilmente spalleggiato da questo Imam. Ma l’ esplosione accidentale di mercoledì sera a Alcanar , base logistica della cellula, li ha costretti a cambiare i piani. Gli inquirenti sospettano che uno dei corpi trovati in casa ad Alcanar possa essere dell’Imam di Ripoll. Se fosse così, i giovani avrebbero perso non solo il materiale esplosivo ma ance la mente dell’attentato, dovendo così cambiare i propri piani. Ecco perché alla fine avrebbero operato con dei furgoni, cercando solo di uccidere.

Lucia Mosca

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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