lunedì, Ottobre 26, 2020
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Barcellona, ucciso autista-killer: per l’Isis è l’inizio della fine

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Dopo 4 giorni di caccia all’uomo la polizia catalana ha comunicato di aver ucciso oggi pomeriggio durante un conflitto a fuoco a Subirats vicino Barcellona il killer delle Ramblas Younes Abouyaaquoub, terrorista dell’ISIS.

Purtroppo questa notizia non varrà a restituire all’affetto delle proprie famiglie le vittime innocenti falciate giovedì nel centro della capitale Catalana dal furgone impazzito guidato dal giovane jihadista indottrinato al culto della morte e dell’odio, ma segna comunque – dopo la eliminazione di altri 5 terroristi da parte della polizia avvenuta a Cambrils nella notte successiva all’attentato principale -una autentica campana a morto per la campagna del terrore scatenata in Europa dal sedicente Califfato nero, che batte in ritirata su tutti i fronti.

Dopo le rovinose sconfitte subite dall’ISIS negli ultimi mesi sul campo di battaglia, che ha visto cadere le sedicenti capitali dello Stato Islamico in Iraq ed in Siria con la caduta di Mosul e di Raqqa, e con la prossima disfatta che si sta profilando a Tal Afar, ultima roccaforte islamista nel territorio dell’antica Mesopotamia, anche il comodo terreno degli attentati scatenati in Europa contro civili innocenti sta rivelandosi fallimentare per la holding del terrore.

Eravamo stati facili profeti 2 mesi fa quando avevamo previsto che l’ISIS travolto e messo in fuga sul terreno militare in Medio Oriente avrebbe cercato di nuovo una facile rivincita nel cuore delle città Europee messe a ferro e fuoco da cellule di terroristi kamikaze opportunamente fanatizzati.

Ma stavolta l’Europa, anche se di nuovo colpita e ferita dai vili attentati del terrore jihadista non arretra, e mette alle corde i propri nemici nascosti nell’ombra.

Basta guardare i terroristi all’opera a Barcellona: sempre più giovani, sempre più sprovveduti, sempre più plagiati dai propri cattivi maestri, e sempre più isolati.

Basta pensare al fallimento di Alcanar, dove è esploso l’edificio destinato al tentativo di preparazione di furgoni esplosivi imbottiti di bombole di gas, seppellendo sotto le proprie macerie gli apprendisti stregoni del terrore, fra cui probabilmente lo stesso imam jihadista di Ripoll che aveva provveduto a plagiare i giovani aspiranti kamikaze.

Basi pensare al disastro subito dai terroristi a Cambrils nella notte di giovedì scorso da parte della polizia catalana pronta a sventare nuovi attentati.

Basi pensare al rifiuto del killer di Barcellona e dei suoi complici di voler morire da martiri, preferendo fughe sanguinose e fallimentari, che li ha visti eliminare dalle forze dell’ordine.

E basti soprattutto ricordare la reazione forte ed unanime del popolo catalano, spagnolo ed europeo, e delle stesse comunità islamiche sane che sono state accolte nei nostri Paesi, che sono scese in piazza contro il terrore: per l’ISIS i giorni sono contati, e la paura non vincerà.

 

Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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