sabato, Ottobre 16, 2021
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Barcellona, ucciso autista-killer: per l’Isis è l’inizio della fine

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Dopo 4 giorni di caccia all’uomo la polizia catalana ha comunicato di aver ucciso oggi pomeriggio durante un conflitto a fuoco a Subirats vicino Barcellona il killer delle Ramblas Younes Abouyaaquoub, terrorista dell’ISIS.

Purtroppo questa notizia non varrà a restituire all’affetto delle proprie famiglie le vittime innocenti falciate giovedì nel centro della capitale Catalana dal furgone impazzito guidato dal giovane jihadista indottrinato al culto della morte e dell’odio, ma segna comunque – dopo la eliminazione di altri 5 terroristi da parte della polizia avvenuta a Cambrils nella notte successiva all’attentato principale -una autentica campana a morto per la campagna del terrore scatenata in Europa dal sedicente Califfato nero, che batte in ritirata su tutti i fronti.

Dopo le rovinose sconfitte subite dall’ISIS negli ultimi mesi sul campo di battaglia, che ha visto cadere le sedicenti capitali dello Stato Islamico in Iraq ed in Siria con la caduta di Mosul e di Raqqa, e con la prossima disfatta che si sta profilando a Tal Afar, ultima roccaforte islamista nel territorio dell’antica Mesopotamia, anche il comodo terreno degli attentati scatenati in Europa contro civili innocenti sta rivelandosi fallimentare per la holding del terrore.

Eravamo stati facili profeti 2 mesi fa quando avevamo previsto che l’ISIS travolto e messo in fuga sul terreno militare in Medio Oriente avrebbe cercato di nuovo una facile rivincita nel cuore delle città Europee messe a ferro e fuoco da cellule di terroristi kamikaze opportunamente fanatizzati.

Ma stavolta l’Europa, anche se di nuovo colpita e ferita dai vili attentati del terrore jihadista non arretra, e mette alle corde i propri nemici nascosti nell’ombra.

Basta guardare i terroristi all’opera a Barcellona: sempre più giovani, sempre più sprovveduti, sempre più plagiati dai propri cattivi maestri, e sempre più isolati.

Basta pensare al fallimento di Alcanar, dove è esploso l’edificio destinato al tentativo di preparazione di furgoni esplosivi imbottiti di bombole di gas, seppellendo sotto le proprie macerie gli apprendisti stregoni del terrore, fra cui probabilmente lo stesso imam jihadista di Ripoll che aveva provveduto a plagiare i giovani aspiranti kamikaze.

Basi pensare al disastro subito dai terroristi a Cambrils nella notte di giovedì scorso da parte della polizia catalana pronta a sventare nuovi attentati.

Basi pensare al rifiuto del killer di Barcellona e dei suoi complici di voler morire da martiri, preferendo fughe sanguinose e fallimentari, che li ha visti eliminare dalle forze dell’ordine.

E basti soprattutto ricordare la reazione forte ed unanime del popolo catalano, spagnolo ed europeo, e delle stesse comunità islamiche sane che sono state accolte nei nostri Paesi, che sono scese in piazza contro il terrore: per l’ISIS i giorni sono contati, e la paura non vincerà.

 

Gianni Brandi