mercoledì, Ottobre 21, 2020
Home > Mondo > I terroristi di Barcellona in Francia prima dell’attentato

I terroristi di Barcellona in Francia prima dell’attentato

I terroristi degli attentati di Barcellona erano in Francia poche settimane prima dell’attentato. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Gerard Collomb, sottolineando che l’Audi A3 utilizzata per l’attacco a Cambrils era stata fotografata da un autovelox nella regione parigina. ‘Questo gruppo è venuto a lavorare a Parigi ma è stata un’andata e ritorno rapida’ ha aggiunto. È finita la fuga di Younes Abouyaaqoub: il 22enne marocchino autista-killer di Barcellona, ucciso a Subirats, a nord della città catalana. Le salme delle vittime italiane e la moglie e i figli di Bruno Gulotta, accolti la notte scorsa dal presidente Mattarella a Roma, sono arrivare a Verona con il Boeing dell’Aeronautica militare. Ad accoglierli il Governatore Luca Zaia.

Younbes Abouyaaqoub, il killer della Rambla ucciso ieri nei vigneti di Soubirat, avrebbe fatto 34 chilometri a piedi da solo per sfuggire alle ricerche e ai posti di blocco della polizia camminando di notte e dormendo di giorno, secondo la prima ipotesi degli inquirenti ripesa dalla stampa spagnola. Quando è stato finalmente intercettato e ucciso, Younes aveva un aspetto sporco e trascurato, scrive La Vanguardia. L’ultima volta che era stato visto, da un testimone giovedì sera alla periferia di Barcellona, si trovava a 34 chilometri dal luogo in cui è stato ucciso. Younes era solo. Ma non portava gli stessi abiti che aveva giovedì nell’attacco contro la folla alla Rambla. Non è chiaro dove possa esserseli procurati. Gli altri 11 terroristi, membri della cellula isis,  non potevano aiutarlo, erano morti o detenuti. Indossava una falsa cintura esplosiva e aveva con se’ tre coltelli. Il giorno prima sua madre aveva lanciato un appello perchè si consegnasse alla polizia: “preferisco vederlo in prigione piuttosto che morto”.

A cinque giorni dagli attentati di Barcellona e Cambrils ci sono ancora 43 feriti ricoverati, 7 dei quali considerati in condizioni critiche, riferisce la tv pubblica spagnola Rtve. I due attentati avevano fatto 15 morti, tra cui 3 italiani, e 134 feriti. Tutte le vittime sono state identificate. (Fonte ANSA)

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *