lunedì, Ottobre 19, 2020
Home > Italia > Avenati, udienza finale: riuscirà a riavere suo figlio?

Avenati, udienza finale: riuscirà a riavere suo figlio?

< img src="https://www.la-notizia.net/cesare.jpg " alt="cesare”

Sembrava che Alessandro Avenati potesse finalmente tirare un sospiro di sollievo e vedere approssimarsi la data del ricongiungimento con suo figlio. Purtroppo, dopo una lotta strenua che dura da anni, c’è l’ennesimo rinvio. Il ricorso dei legali di Nina Kuluz relativamente alla sentenza del 2012 potrebbe allungare di molto i tempi. L’udienza che avrà luogo proprio questa settimana servirà infatti a stabilire se è possibile riaprire il caso relativamente al luogo di residenza del bambino. Se il giudice decidesse che gli elementi ci sono, si aprirà l’ennesima trafila giudiziaria per decretare in via definitiva dove il piccolo dovrà vivere. E Alessandro Avenati potrà appellarsi, ma trascorrerà altro tempo. Nel caso invece in cui si riscontrasse che tali elementi non sussistono, il giudice che si occupa dell’esecuzione, che sta attendendo l’esito di questa udienza per dare seguito fattivamente alle sentenze già emesse a favore del padre del bambino, fisserà una nuova data, dopo quella del 27 giugno saltata, lo ricordiamo, per l’assenza dell’interprete e dello psicologo.

Alessandro Avenati si è visto sottrarre il bimbo dalla ex di nazionalità Croata che l’ha portato con sé senza comunicare alcunché al padre. Solo nel 2016 si è scoperto che il bambino era a Spalato con la madre. Avenati ha già perso troppi anni e vorrebbe seguire la crescita di suo figlio. Visto che, tra l’altro, tutte le udienze sono a suo favore. Nina Kuluz ha finora sempre perso in tribunale ed è facile presumere che anche questa volta non abbia sufficienti elementi da portare in suo favore, malgrado l’appoggio delle istituzioni croate e dei connazionali che fanno il tifo per lei. C’è anche da dire che sono in molti anche in Croazia a sostenere Avenati nella sua battaglia: quella di un padre che chiede solo e semplicemente di stare vicino a suo figlio.

Il 9 aprile 2011 Avenati denunciò alla Stazione Carabinieri di Moncalieri (To) la sottrazione del minore da parte della madre che, secondo le sue informazioni, aveva fatto ritorno nella città di Spalato. Immediatamente vennero attivate le rispettive autorità giudiziarie e i canali diplomatico-consolari per il rintraccio della donna e del piccolo. In questi anni però, aiutata dai familiari, Nina Kuluz riuscì a nascondersi insieme al figlio, spostandosi frequentemente tra la Bosnia e la Croazia. Per Avenati sono stati anni di lunga e dolorosa attesa, attesa che continua ad arrecargli dolore. Nessuna comunicazione ufficiale, nessuna notizia certa. Tutto quello che riesce ad apprendere arriva per la maggior parte dalla stampa croata. Questa settimana sarà decisiva per l’esecuzione delle sentenze a favore di Avenati, nella speranza che, per il bene del bambino, si sia davvero in grado di fare la cosa giusta.

Lucia Mosca

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

2 thoughts on “Avenati, udienza finale: riuscirà a riavere suo figlio?

  1. come può un “tribunale” in Croazia decidere destino e la vita di un cittadino Italiano (minorenne), che e stato senza sua volontà portato li…in più, li si trova perché e stato RAPITO !! La “giustizia” Croata, invece di condannare RAPINATORE, OSTACOLA il ritorno di bambino in Pese dove e nato…NESSUNO non ha capito che NON HANNO DIRITTO, dalla loro Legge (non luogo a procedere) , perché “nuova residenza” (Luogo),”e fatto” con un atto(reato), senza che bambino lo voleva !!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *