venerdì, Novembre 22, 2019
Home > Mondo > Dopo l’Italia, l’Isis minaccia ancora la Spagna: “Non vi lasceremo in pace”

Dopo l’Italia, l’Isis minaccia ancora la Spagna: “Non vi lasceremo in pace”

< img src="https://www.la-notizia.net/spagna.jpg " alt="spagna”

E’ trascorsa solo una settimana dall’attacco terroristico alla Rambla. E ora, dopo le minacce all’Italia, arrivano già nuove intimidazioni alla Spagna. In un video, il primo mai apparso in spagnolo, si dice che “con il permesso di Allah, Al Andalus tornerà ad essere quello che fu, terra di califfato”.

La minaccia è rivolta ai “cristiani spagnoli” , per vendicare “il sangue dei musulmani versato dall’inquisizione spagnola”. Ma è solo di pochi giorni fa la notizia che un canale della piattaforma Telegram legato all’Isis  indicherebbe l’Italia come prossimo obiettivo.

Tuttavia nel video due terroristi che si identificano come “Al Qurtubi” e “Qbusalman Al Andalus”, lanciano diverse minacce contro la Spagna: “Non vi lasceremo in pace, mai!”. Il filmato mostra anche immagini della strage della Rambla e della  manifestazione su Plaza Catalunya con re Felipe VI, il premier Mariano Rajoy e il presidente catalano Carles Puigdemont, per concludersi  sull’immagine di Younes Abouyaaqoub, il killer della Rambla in fuga ucciso lunedì dalla polizia catalana.


Intanto a Rotterdam, in Olanda, è cessato l’allarme provocato dal ritrovamento di un furgone pieno di bombole di gas, che ha causato l’annullamento di un concerto: il mezzo era in realtà di proprietà di un installatore che, ubriaco, guidava in modo sospetto.

Nel corso degli ultimi giorni a Barcellona migliaia di musulmani si sono riuniti per condannare il terrorismo e manifestare il proprio cordoglio  per le vittime dei recenti attacchi.

Più di 2.500 persone provenienti da diverse comunità  si sono ritrovate vicino alle Ramblas nel centro di Barcellona, ​​secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Pais.

Alla testa del corteo un grande striscione con la scritta verde: “Siamo musulmani, non terroristi.” I rappresentanti delle comunità islamiche hanno letto una dichiarazione respingendo gli attacchi ed esprimendo il proprio sostegno alle famiglie delle vittime e ai feriti in catalano, spagnolo e arabo.

Lucia Mosca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: