mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Dopo l’Italia, l’Isis minaccia ancora la Spagna: “Non vi lasceremo in pace”

E’ trascorsa solo una settimana dall’attacco terroristico alla Rambla. E ora, dopo le minacce all’Italia, arrivano già nuove intimidazioni alla Spagna. In un video, il primo mai apparso in spagnolo, si dice che “con il permesso di Allah, Al Andalus tornerà ad essere quello che fu, terra di califfato”.

La minaccia è rivolta ai “cristiani spagnoli” , per vendicare “il sangue dei musulmani versato dall’inquisizione spagnola”. Ma è solo di pochi giorni fa la notizia che un canale della piattaforma Telegram legato all’Isis  indicherebbe l’Italia come prossimo obiettivo.

Tuttavia nel video due terroristi che si identificano come “Al Qurtubi” e “Qbusalman Al Andalus”, lanciano diverse minacce contro la Spagna: “Non vi lasceremo in pace, mai!”. Il filmato mostra anche immagini della strage della Rambla e della  manifestazione su Plaza Catalunya con re Felipe VI, il premier Mariano Rajoy e il presidente catalano Carles Puigdemont, per concludersi  sull’immagine di Younes Abouyaaqoub, il killer della Rambla in fuga ucciso lunedì dalla polizia catalana.

Intanto a Rotterdam, in Olanda, è cessato l’allarme provocato dal ritrovamento di un furgone pieno di bombole di gas, che ha causato l’annullamento di un concerto: il mezzo era in realtà di proprietà di un installatore che, ubriaco, guidava in modo sospetto.

Nel corso degli ultimi giorni a Barcellona migliaia di musulmani si sono riuniti per condannare il terrorismo e manifestare il proprio cordoglio  per le vittime dei recenti attacchi.

Più di 2.500 persone provenienti da diverse comunità  si sono ritrovate vicino alle Ramblas nel centro di Barcellona, ​​secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Pais.

Alla testa del corteo un grande striscione con la scritta verde: “Siamo musulmani, non terroristi.” I rappresentanti delle comunità islamiche hanno letto una dichiarazione respingendo gli attacchi ed esprimendo il proprio sostegno alle famiglie delle vittime e ai feriti in catalano, spagnolo e arabo.

Lucia Mosca

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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