sabato, Settembre 18, 2021
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Affetto da talassemia vomita sangue: nessuna ambulanza lo soccorre

E’ la sera del 3 agosto ed un uomo, 42 anni, affetto da talassemia, finisce a terra privo di sensi nella stazione centrale a Napoli. Catalogato come codice giallo, viene comunicato che non ci sono ambulanze disponibili.  Il 42enne vomita sangue. Ma per il 118 si tratta sempre di un codice giallo.  In realtà sono due le ambulanze disponibili. Ma nessuna lo è per soccorrere un codice giallo che in realtà sarebbe dovuto diventare rosso. Quattro infermieri sono ora sottoposti a procedure disciplinari.

La Procura ha aperto un fascicolo. “Ci sono gravi responsabilità dei dipendenti”: con questa motivazione è stato notificato a quattro infermieri del 118 l’avvio del procedimento disciplinare. Trenta minuti sono quelli finiti sotto inchiesta: sono quelli trascorsi dalla prima chiamata all’arrivo dell’eliambulanza. E’ stato detto che non c’erano ambulanze disponibili. Ma non era vero.

“Sono allibito, sconfortato”, dichiara Giuseppe Galano, direttore della centrale operativa del 118: “Non mi sarei mai aspettato un comportamento così ingiustificabile che mette una macchia terribile sul lavoro di centinaia di operatori del 118”.

Sono le ore 21.02 del 3 agosto: Mario D’Aiello, affetto da talassemia, attende un amico in stazione. Vomita sangue, si accascia a terra. Viene chiamato il 118. Un’ambulanza arriva alle 21.33, dopo essere stata allertata alle 21.25. L’uomo non ce la fa.

De Luca attacca: “Si procederà con estremo rigore sul piano disciplinare anche sul caso della morte al Loreto mare del 23enne Scafuri. Per quello che emerge sono stati evidenziati profili che appaiono intollerabili”