domenica, Ottobre 25, 2020
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Udienza rinviata, Avenati iscrive il figlio a scuola

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Udienza rinviata a settembre, Alessandro Avenati deve attendere ancora. Le testate giornalistiche croate titolano che l’uomo, padre del bambino sottrattogli dalla ex Nina Kuluz anni fa e portato in Croazia, non si è presentato all’udienza che si è svolta ieri 25 agosto. Udienza, questa, fissata in seguito al ricorso presentato dai legali della donna nel tentativo di ribaltare la sentenza del 2012 per quanto riguarda l’aspetto inerente il luogo di residenza.

Il bambino ha attualmente passaporto italiano e risulta residente a Moncalieri (TO). Ma vive in Croazia con la madre mentre il padre lotta come un leone per riavere con sé il bambino. Il motivo per cui non si è presentato all’udienza è semplice: non ha ricevuto alcuna convocazione.

L’udienza, che avrebbe dovuto chiarire se sussistono gli elementi per riaprire il caso, è comunque slittata al 6 settembre. Il legale di Nina Kuluz avrebbe presentato nuovi documenti chiedendo tempo per poterli esporre in maniera organica. Nel mentre si apprende che il bambino verrà sentito in separata sede in modo tale che si possa approdare ad una decisione il più possibile giusta per lui e definitiva. 

Il giudice che si occupa dell’esecuzione sta attendendo l’esito di questa udienza, ormai slittata a settembre, per dare seguito fattivamente alle sentenze già emesse a favore del padre del bambino, e per fissare fisserà una nuova data, dopo quella del 27 giugno saltata, lo ricordiamo, per l’assenza dell’interprete e dello psicologo.

Alessandro Avenati si è visto sottrarre il bimbo dalla ex di nazionalità Croata che l’ha portato con sé senza comunicare alcunché al padre. Solo nel 2016 si è scoperto che il bambino era a Spalato con la madre. Tutte le le sentenze emesse sono a suo favore mentre la Kuluz ha finora sempre perso in tribunale.  Fatto sta che è lei a vivere con il bambino e non il padre. Avenati, pur se logorato da questa ormai interminabile attesa, non ha perso il mordente e nel mentre sembrerebbe aver  iscritto suo figlio a scuola. (Foto tratta da www-telegraf.rs)

Lucia Mosca

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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