venerdì, Ottobre 30, 2020
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A BOLOGNA ELOGIO DELLO STUPRO DA UN MEDIATORE CULTURALE ISLAMICO

Sembra di sognare ma la realtà supera la più sfrenata fantasia: tale Abid Jee da Crotone, 23enne sedicente studente universitario di Giurisprudenza ed attualmente mediatore culturale islamico presso la cooperativa culturale Lai – Momo che opera nel capoluogo emiliano, in seguito ai terribili fatti di cronaca nera avvenuti lo scorso week end a Rimini che hanno visto un branco di 4 malviventi di probabile origine maghrebina violentare in spiaggia una ragazza Polacca, rapinare e malmenare il suo fidanzato, nonché aggredire, rapinare ed abusare sessualmente di un transessuale di origine Peruviana, ha pensato bene di chiosare l’accaduto esponendo sui social network un elogio dello stupro.

 

In un Italiano zoppicante e sgrammaticato, il nostro aspirante avvocato ha ritenuto di fare presente che la violenza sessuale può risultare poco gradevole all’inizio, ma dopo la penetrazione la donna stuprata sarebbe pervasa da una tranquillità e da una calma improvvisa, passando poi a godersela come in un normale rapporto sessuale.

 

Probabilmente il nostro mediatore culturale non ha percepito adeguatamente che i rapporti sessuali normali di cui ha inteso scrivere, dovrebbero essere consenzienti, per consentire di raggiungere l’estasi dei sensi tanto aulicamente descritta.

 

O forse, in maniera più prosaica, il nostro Abid Jee da Crotone ha pensato bene di salire in cattedra e di impartire un esempio delle sue lezioni di mediazione culturale islamica, dimenticando che nel nostro Paese lo stupro è un reato e chi lo commette è un criminale, con l’aggravante nel caso di Rimini della autentica associazione a delinquere costituita dal branco dei 4 stupratori probabilmente ubriachi e drogati, nonché armati di bottiglie rotte e corpi contundenti probabilmente necessari, secondo il nostro letterato, ad impartire alla vittima la necessaria calma propedeutica al godimento sessuale impartito.

 

E quindi – a parere dei nostri teorici della accoglienza e dell’integrazione a tutti i costi – sarebbe questo l’arricchimento culturale derivante dall’incontro delle diversità tanto predicato a chi sommessamente esprimeva i propri dubbi sull’autentica invasione in atto, che ovviamente non avrebbe consentito di armonizzare poco a poco i nuovi arrivati con la cultura ed i valori del nostro Paese che tanto generosamente li accoglie? Assolutamente no viene da rispondere, di questi arricchimenti qui non sappiamo cosa farcene.

 

A meno che per arricchimento non si intenda più verosimilmente il gigantesco e scandaloso business dell’accoglienza dei clandestini, che tanti miliardi di Euro porta nelle casse di cooperative e di organizzazioni non governative, oltre che come ormai è chiaro, in quelle della criminalità organizzata, dalla ndrangheta alla mafia di Roma capitale.

 

Il signor Abid Jee, dipendente a tempo determinato della cooperativa sociale Lai – Momo di Bologna (che bene ha fatto a sospenderlo in attesa di accertamenti) deve ricordare che i soldi con cui viene pagato vengono dalle tasse dei cittadini Italiani, e proprio nella sua veste di mediatore culturale deve rispettare per primo la civiltà e le regole del nostro Paese, anziché preoccuparsi di giustificare stupri e violenze.

 

                                                                                     Gianni Brandi

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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