domenica, Ottobre 25, 2020
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Incendio Morrone, sindaco di Pratola “la battaglia continua, non arretriamo”

Pratola Peligna (AQ) – Non accenna a fermarsi l’incendio sul Monte Morrone. Il forte vento continua ad alimentare le fiamme sospingendole in diverse aree circostanti. Decisiva per i soccorsi la strada tagliafuoco realizzata in due giorni dal comune di Pratola Peligna. La strada è servita ai mezzi di soccorso per arrivare fino al fronte del rogo dove hanno potuto operare per arginare le conseguenze.

Da questa mattina tre Canadair, un Ericson e un elicottero, tutti coordinati dal Dos, sono stati impegnati per contenere l’incendio divampato nella zona tra la cava e il cimitero di San Pietro nel territorio pratolano.

Il primo cittadino Antonella Di Nino in prima linea monitora constantemente la situazione “Le condizioni sono difficili per le temperature alte e il vento. Solo se si abbassa il vento ed il fuoco e migliorano le condizioni di sicurezza, i volontari potranno riprendere il loro prezioso compito. Agli stessi ho chiesto di riposare e non disperdere le energie che potrebbero risultare essenziali così come è accaduto ieri sera. Nel frattempo – prosegue – è stata realizzata subito una nuova linea tagliafuoco riaprendo una strada forestale in disuso, per proteggere il centro abitato del Bagnaturo dal fronte delle fiamme”.

Il sindaco, nel suo breve intervento alla riunione del COM per tornare il prima possibile sul fronte, ha chiesto, infatti, di allargare le strade forestali esistenti e lasciate all’incuria per costruire ulteriori linee tagliafuoco utili alle operazioni di spegnimento del fuoco da terra “una misura indispensabile, che come si è dimostrato ieri, è stata decisiva per consentire rapido accesso dei soccorsi e degli interventi. Volontari e ditte incaricate specializzate – conclude Di Nino – saranno all’opera: la battaglia continua e non arretriamo di un millimetro”.

Si allarga, intanto, il fronte delle indagini. Altri due inneschi sono stati trovati ieri dai vigili del fuoco, uno dei quali sarebbe partito proprio ieri sera alle spalle della linea tagliafuoco realizzata nel territorio di Pratola Peligna.

Il procuratore Giuseppe Bellelli, tornato ieri dopo una settimana sul fronte dell’incendio, ha effettuato un sopralluogo, insieme a carabinieri della forestale e vigili del fuoco, ai piedi dell’eremo di Celestino V dove ieri è ripartito l’incendio che sospinto dal vento è arrivato a lambire le case delle frazioni pedemontane.

Alla luce dei nuovi ritrovamenti il procuratore ha deciso di intensificare le indagini al fine di assicurare alla giustizia i responsabili accusati di disastro ambientale.

In totale sarebbero dieci gli inneschi recuperati, compresi quelli trovati sul versante di Prezza, mentre quattro trovati sul Morrone, sono stati già refertati e sottoposti ad accurate analisi dai Carabinieri Forestali. Sui primi roghi appiccati una settimana fa sono stati già sentiti cinque testimoni.

A.S.

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