domenica, Ottobre 25, 2020
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Ennesimo scandalo della casta: salta il tetto agli stipendi d’oro in Parlamento

Lo scandaloso trattamento economico della casta della politica è senza ritegno e senza fine. Nelle ultime settimane è venuto alla luce l’ennesima vergogna dell’attuale Parlamento Italiano: pare proprio che i paurosi e smisurati stipendi dei dipendenti della Camera (ricordate la vicenda dei funzionari parlamentari pagati più di Obama ai tempi del super Euro?) leggermente contenuti negli ultimi tre anni con un mini taglio apportati ai principeschi trattamenti di lor signori verranno riportati a fine anni agli ancor più scandalosi livelli precedenti.

Dal primo gennaio dell’anno prossimo avremo ancora barbieri e uscieri da 136mila euro l’anno, elettricisti e segretari da 156mila euro annui , ragionieri da 238 mila euro l’anno e consiglieri parlamentari da ben 358mila euro annui, più di Mattarella o di Donald Trump.

Sembra di sognare, ma per i contibuenti italiani il risveglio è da incubo: i dipendenti dei palazzi della politica ci costano cifre assurde e si giunge alla pazzia per cui il Quirinale arriva a costare il triplo di Buckingham Palace.

Ma c’è di più, lo scandalo nello scandalo: la restaurazione degli ulteriori privilegi rispetto ai sontuosi stipendi percepiti negli ultimi 3 anni dopo i timidi tagli introdotti è stata decisa da un tribunale interno che ha deciso di alzarsi ulteriormente i propri redditi nel nome della difesa della autonomia ed indipendenza del Parlamento.

Infatti le relative delibere dell’Ufficio di Presidenza sono state impugnate e nel 2015 la Commissione giurisdizionale e il collegio d’appello si sono pronunciati dichiarando che i tagli erano legittimi ma dovevano essere temporanei e da rimuovere dopo 3 anni.

Ecco perché il 31 dicembre 2017, senza una proroga, le riduzioni salteranno e si tornerà ai magnifici stipendi di cui sopra. La notizia è stata anticipata dal Messaggero e risuona come una bomba nelle teste degli Italiani. Cose da voltastomaco, ma c’è ancora di più. Lorsignori dipendenti parlamentari dopo tanti anni di stipendi principeschi, una volta in pensione non si accontentano, e si liquidano rendite pazzesche.

Tanto è vero che i contributi previdenziali pagati da lorsignori coprono meno del 30% dell’onere delle proprie pensioni: a fronte di circa 80 milioni di € l’anno di contributi versati, il costo totale delle maxipensioni ammonta a quasi 300 milioni di €, giungendo a pesare per quasi un terzo sull’enorme costo annuale del Parlamento che grava sui contribuenti. E tutto questo mentre le famiglie Italiane non arrivano alla fine del mese. La casta ingrassa sulle nostre spalle.

 

                                                                                     Gianni  Brandi

 

 

 

           

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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