lunedì, Novembre 23, 2020
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Nina Kuluz, ricorso respinto: ora non ci sono più scuse

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E’ stato respinto l’ultimo ricorso di Nina Kuluz ed ora, in teoria non si sarebbero più scuse: il figlio conteso dovrà tornare in Italia. L’udienza di oggi era stata fissata in seguito alla richiesta dei legali della donna di riaprire il caso nel tentativo di ribaltare la sentenza del 2012 per quanto riguarda l’aspetto inerente il luogo di residenza del bambino.

Il bimbo ha attualmente passaporto italiano e risulta residente a Moncalieri (TO). Ma vive in Croazia con la madre.

Il giudice che si occupa dell’esecuzione dovrebbe ora dare seguito fattivamente alle sentenze già emesse a favore del padre del bambino e fissare una nuova data, dopo quella del 27 giugno, saltata per l’assenza di psicologo ed interprete, per il rientro del bimbo in Italia.

Alla fine del mese di luglio il tribunale di Zagabria aveva già stabilito che non sussiste alcun motivo per cui il bimbo non debba andare a vivere con il padre. La donna si era rivolta a Zagabria dopo l’ordinanza del tribunale di Spalato, che decretava l’affidamento di Cesare ad Avenati.

Alessandro Avenati si era visto sottrarre il bimbo dalla ex di nazionalità croata e solo nel 2016 si è scoperto che il bambino era a Spalato con la madre.

“Mio figlio è l’unico bambino italiano che non può venire in Italia. Lo Stato, le istituzioni, mi aiutino”. Questo il recente appello di Alessandro Avenati, riportato dall’ANSA. Nina Kuluz è sotto processo a Torino per sottrazione di minore.

Dopo l’udienza di oggi il giudice dovrà quindi fissare la data della riconsegna del bimbo al padre. Molto probabilmente il legale della Kuluz farà appello ma a questo punto i giochi sembrerebbero fatti. E è decisamente improbabile che ulteriori azioni da parte della donna possano sortire un qualsiasi tipo di effetto.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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