sabato, Ottobre 16, 2021
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Branco di Rimini, ora si accusano a vicenda

Nuove accuse vengono mosse verso Guerlin Butungu, il  20enne congolese accusato di essere il capo del branco responsabile degli stupri di Rimini. Il giovane nega di aver perpetrato le violenze sessuali ai danni della turista polacca 26enne e della trans peruviana e accusa i tre minori del gruppo. Ma per lui, convalidato l’arresto, è stata confermata la custodia cautelare in carcere.

Uno dei minorenni lo accusa adesso di un tentativo di violenza nei confronti di una ragazza loro amica, avvenuto fuori da un locale di Pesaro. In questo caso gli altri del gruppo sarebbero però riusciti a fermare Butungu e a portarlo via. Su questo episodio la Procura di Rimini ora sta indagando.

Butungu sarebbe stato riconosciuto dalla coppia di Legnano che è stata vittima di un tentativo di violenza sempre a Rimini il 12 agosto scorso. Alla coppia era stato rubato anche un telefonino, ritrovato nella disponibilità del congolese assieme a quello di un’altra coppia aggredita a Rimini la notte delle violenze, nella mezz’ora antecedente al primo episodio.

Elementi che aggravano il quadro accusatorio dei quattro e dimostrerebbero, ogni giorno di più, che il branco aveva ormai un modo di agire consolidato che si dispiegava in rapine e violenze. Gli inquirenti continuano a indagare.

Anche per gli altri tre indagati è stata decretata la custodia cautelare in carcere, in modo che sia impossibile comunicare tra di loro. Si sarebbero alternati nello stupro e nelle botte alla coppia polacca prima, alla trans peruviana poi. Senza pietà. Ora si danno addosso gli uni con gli altri, nell’utopistico tentratiuvo di rimanere impuniti come forse speravano una volta iniziata la fuga.