venerdì, Ottobre 30, 2020
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Alfano kamikaze: in Sicilia appoggia la sinistra ma perde i pezzi

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E così alla fine in Sicilia l’apprendista fornaio Alfano ha tirato fuori la pagnotta bruciacchiata; annuncia il suo appoggio al candidato della sinistra Micari, terzo con distacco nei sondaggi, e nel frattempo perde pezzi importanti del partito siciliano, non più disposti ad andare al traino della sinistra, soprattutto di quella in versione perdente degli ultimi mesi,

Dopo l’abbandono di Alternativa Popolare da parte dei deputati siciliani Alongi e Cani, si attendono le uscite dal gruppo alfaniano dei colonnelli Cascio e Torrisi, sempre più dubbiosi della svolta a sinistra impressa da Alfano stesso, nonostante i disastrosi sondaggi diffusi in Sicilia ed a livello nazionale per il centrosinistra.

Infatti la rendita di posizione di cui il neocentrista Alfano pensava di poter fruire appare sempre più vacillante alla luce degli ultimi sondaggi che darebbero Nello Musumeci eventualmente appoggiato da un centrodestra unito anche senza Alfano come favorito nei sondaggi per lo scranno di Presidente a Palazzo dei Normanni.

Non si fa fatica a crederlo se appena si considera la fallimentare esperienza della Presidenza Crocetta uscente, e se si considera la notevole popolarità che l’ex presidente della Provincia di Catania conserva in terra etnea, da sempre culla della destra politica in Sicilia.

Resta infine da vedere cosa ne penseranno gli elettori siciliani reduci da decenni di malgoverno della eterna riproposizione di politici tanto vicini al potere ed alle poltrone, quanto lontani dai cittadini e dai loro problemi quotidiani, non ultimi quelli provocati dalla autentica invasione di clandestini che sbarcano nei porti e sulle spiagge dell’isola con i problemi ed i costi conseguenti.

Infine sembra difficile poter prevedere brillanti successi nelle urne per Angelino Alfano, assurto ormai da anni ad autentico simbolo del trasformismo: prima di lui ci provò l’allora Presidente della Camera Gianfranco Fini, con i fallimentari risultanti che ne conseguirono e che tutti ricordiamo. (foto Tp24)

                                                                                                        Gianni Brandi

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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