giovedì, gennaio 17, 2019
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Alfano kamikaze: in Sicilia appoggia la sinistra ma perde i pezzi

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E così alla fine in Sicilia l’apprendista fornaio Alfano ha tirato fuori la pagnotta bruciacchiata; annuncia il suo appoggio al candidato della sinistra Micari, terzo con distacco nei sondaggi, e nel frattempo perde pezzi importanti del partito siciliano, non più disposti ad andare al traino della sinistra, soprattutto di quella in versione perdente degli ultimi mesi,

Dopo l’abbandono di Alternativa Popolare da parte dei deputati siciliani Alongi e Cani, si attendono le uscite dal gruppo alfaniano dei colonnelli Cascio e Torrisi, sempre più dubbiosi della svolta a sinistra impressa da Alfano stesso, nonostante i disastrosi sondaggi diffusi in Sicilia ed a livello nazionale per il centrosinistra.

Infatti la rendita di posizione di cui il neocentrista Alfano pensava di poter fruire appare sempre più vacillante alla luce degli ultimi sondaggi che darebbero Nello Musumeci eventualmente appoggiato da un centrodestra unito anche senza Alfano come favorito nei sondaggi per lo scranno di Presidente a Palazzo dei Normanni.

Non si fa fatica a crederlo se appena si considera la fallimentare esperienza della Presidenza Crocetta uscente, e se si considera la notevole popolarità che l’ex presidente della Provincia di Catania conserva in terra etnea, da sempre culla della destra politica in Sicilia.

Resta infine da vedere cosa ne penseranno gli elettori siciliani reduci da decenni di malgoverno della eterna riproposizione di politici tanto vicini al potere ed alle poltrone, quanto lontani dai cittadini e dai loro problemi quotidiani, non ultimi quelli provocati dalla autentica invasione di clandestini che sbarcano nei porti e sulle spiagge dell’isola con i problemi ed i costi conseguenti.

Infine sembra difficile poter prevedere brillanti successi nelle urne per Angelino Alfano, assurto ormai da anni ad autentico simbolo del trasformismo: prima di lui ci provò l’allora Presidente della Camera Gianfranco Fini, con i fallimentari risultanti che ne conseguirono e che tutti ricordiamo. (foto Tp24)

                                                                                                        Gianni Brandi

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