lunedì, Settembre 20, 2021
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Orfanotrofio nel mirino: 400 bimbi sepolti in fossa comune

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Orrore in Scozia: secondo un’inchiesta condotta da BBC e Sunday Post, i corpi di centinaia di bambini sarebbero stati sepolti in una fossa comune anonima a Lanark, nella Scozia meridionale. I bambini erano tutti ospiti dell’orfanotrofio scozzese Smyllum Park, gestito da suore cattoliche. Si pensa che siano stati almeno 400 i bambini, anche neonati, sepolti in una sezione del vicino cimitero di St Mary’s a Lanark.

Le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, a cui era stata affidata la gestione dell’orfanotrofio, non hanno voluto commentare la scoperta. L’ex orfanotrofio scozzese Smyllum Park aprì nel 1864 e chiuse nel 1981 dopo aver ospitato 11.600 bambini.  I registri di morte indicano che la maggior parte dei bimbi sarebbero morti per cause naturali legate a malattie comuni all’epoca.

Tuttavia esisterebbero prove di abusi psicologici, umiliazioni, violenza fisica perpetrati ai danni dei bambini. Un terzo dei cadaveri è di minori di cinque anni o meno. La maggior parte delle morti si è verificata tra il 1870 e il 1930.

Le Figlie della Carità  si sono rifiutate di rispondere alle domande dettagliate dei giornalisti su quanti bambini fossero stati sepolti nella fossa comune.  “Come Figlie della Carità  – queste le loro dichiarazioni – i nostri valori sono totalmente contrari a qualunque tipo di violenza e, quindi, offriamo le nostre più sincere scuse a chiunque abbia subito ogni forma di abuso nella struttura”.

L’ex primo ministro, Jack McConnell, a nome del governo scozzese, ha garantito che si farà di tutto per fare chiarezza sulla vicenda: “È straziante scoprire che molti bambini sono stati sepolti in queste tombe anonime”.

La vicenda rimanda all’orrore della scoperta dello scorso mese di marzo  in Irlanda, dove in un ex orfanotrofio cattolico è stata rinvenuta l’esistenza di una fossa comune con i resti di circa 800 bambini.

Ma l’orrore è ancora più grande se si pensa che possa essere stato possibile per questi bambini aver subito violenze di tipo psicologico e fisico.

Lucia Mosca