sabato, Ottobre 24, 2020
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Orfanotrofio nel mirino: 400 bimbi sepolti in fossa comune

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Orrore in Scozia: secondo un’inchiesta condotta da BBC e Sunday Post, i corpi di centinaia di bambini sarebbero stati sepolti in una fossa comune anonima a Lanark, nella Scozia meridionale. I bambini erano tutti ospiti dell’orfanotrofio scozzese Smyllum Park, gestito da suore cattoliche. Si pensa che siano stati almeno 400 i bambini, anche neonati, sepolti in una sezione del vicino cimitero di St Mary’s a Lanark.

Le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, a cui era stata affidata la gestione dell’orfanotrofio, non hanno voluto commentare la scoperta. L’ex orfanotrofio scozzese Smyllum Park aprì nel 1864 e chiuse nel 1981 dopo aver ospitato 11.600 bambini.  I registri di morte indicano che la maggior parte dei bimbi sarebbero morti per cause naturali legate a malattie comuni all’epoca.

Tuttavia esisterebbero prove di abusi psicologici, umiliazioni, violenza fisica perpetrati ai danni dei bambini. Un terzo dei cadaveri è di minori di cinque anni o meno. La maggior parte delle morti si è verificata tra il 1870 e il 1930.

Le Figlie della Carità  si sono rifiutate di rispondere alle domande dettagliate dei giornalisti su quanti bambini fossero stati sepolti nella fossa comune.  “Come Figlie della Carità  – queste le loro dichiarazioni – i nostri valori sono totalmente contrari a qualunque tipo di violenza e, quindi, offriamo le nostre più sincere scuse a chiunque abbia subito ogni forma di abuso nella struttura”.

L’ex primo ministro, Jack McConnell, a nome del governo scozzese, ha garantito che si farà di tutto per fare chiarezza sulla vicenda: “È straziante scoprire che molti bambini sono stati sepolti in queste tombe anonime”.

La vicenda rimanda all’orrore della scoperta dello scorso mese di marzo  in Irlanda, dove in un ex orfanotrofio cattolico è stata rinvenuta l’esistenza di una fossa comune con i resti di circa 800 bambini.

Ma l’orrore è ancora più grande se si pensa che possa essere stato possibile per questi bambini aver subito violenze di tipo psicologico e fisico.

Lucia Mosca 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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