martedì, Novembre 24, 2020
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Alessandro Avenati, il figlio in Italia entro novembre

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Secondo fonti croate, il figlio di Alessandro Avenati dovrebbe fare rientro in Italia entro il mese di novembre. La data non è ancora stata fissata. Tuttavia sarebbe questo il lasso di tempo entro il quale il giudice dovrebbe fissare la nuova esecuzione delle sentenze già emesse in favore. I tribunali croati non hanno in effetti ravvisato alcun motivo per cui il bambino, che attualmente vive in Croazia pur avendo passaporto italiano, non debba tornare a vivere con il padre in Italia.

Tra l’altro risulta residente a Moncalieri. E’ inoltre probabile che anche a Nina Kuluz, ex di Avenati, attualmente sotto processo a Torino per sottrazione di minore, sia “consigliato” di venire a vivere nel nostro Paese per il bene del bambino. Nel mentre questa mattina, a Torino, in aula, Nina Kuluz ha fornito la propria versione dei fatti, affermando di aver portato via il bambino dall’Italia all’insaputa del padre “per il suo bene”. Ha dichiarato di essere stata insultata e umiliata soprattutto dopo essere rimasta incinta.

“Mi diceva che ero una poco di buono – ha dichiarato in tribunale -, che senza di lui non ero niente e non ero capace di guadagnarmi i soldi per vivere.Ora mio figlio è un bimbo sano, sereno, ha buoni voti a scuola ed è addirittura capocalsse”. Gabriella Vogliotti, legale di Avenati, ha rispedito al mittente ogni accusa: “Già tutte archiviate in quanto infondate”.

Udienza rinviata al 3 ottobre, data in cui, in teoria, si dovrebbe andare a sentenza.  Era già stato fissato per il 27 giugno l’incontro nell’ambito del quale il bambino avrebbe dovuto ricongiungersi con il padre Alessandro.

La cosa non ha avuto seguito a causa dell’assenza dell’interprete e dello psicologo. Ora, dopo che la Kuluz ha perso in Croazia anche l’ultimo ricorso, il rientro del bimbo in Italia attende solo la definitiva esecuzione. Avenati ha in più occasioni dichiarato di essere disposto anche a trovare un alloggio ed un lavoro in Italia alla sua ex pur di fare il bene del bambino. (Foto tratta da Jutarnji List)

Lucia Mosca

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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