mercoledì, Novembre 13, 2019
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Alessandro Avenati, il figlio in Italia entro novembre

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Secondo fonti croate, il figlio di Alessandro Avenati dovrebbe fare rientro in Italia entro il mese di novembre. La data non è ancora stata fissata. Tuttavia sarebbe questo il lasso di tempo entro il quale il giudice dovrebbe fissare la nuova esecuzione delle sentenze già emesse in favore. I tribunali croati non hanno in effetti ravvisato alcun motivo per cui il bambino, che attualmente vive in Croazia pur avendo passaporto italiano, non debba tornare a vivere con il padre in Italia.

Tra l’altro risulta residente a Moncalieri. E’ inoltre probabile che anche a Nina Kuluz, ex di Avenati, attualmente sotto processo a Torino per sottrazione di minore, sia “consigliato” di venire a vivere nel nostro Paese per il bene del bambino. Nel mentre questa mattina, a Torino, in aula, Nina Kuluz ha fornito la propria versione dei fatti, affermando di aver portato via il bambino dall’Italia all’insaputa del padre “per il suo bene”. Ha dichiarato di essere stata insultata e umiliata soprattutto dopo essere rimasta incinta.

“Mi diceva che ero una poco di buono – ha dichiarato in tribunale -, che senza di lui non ero niente e non ero capace di guadagnarmi i soldi per vivere.Ora mio figlio è un bimbo sano, sereno, ha buoni voti a scuola ed è addirittura capocalsse”. Gabriella Vogliotti, legale di Avenati, ha rispedito al mittente ogni accusa: “Già tutte archiviate in quanto infondate”.


Udienza rinviata al 3 ottobre, data in cui, in teoria, si dovrebbe andare a sentenza.  Era già stato fissato per il 27 giugno l’incontro nell’ambito del quale il bambino avrebbe dovuto ricongiungersi con il padre Alessandro.

La cosa non ha avuto seguito a causa dell’assenza dell’interprete e dello psicologo. Ora, dopo che la Kuluz ha perso in Croazia anche l’ultimo ricorso, il rientro del bimbo in Italia attende solo la definitiva esecuzione. Avenati ha in più occasioni dichiarato di essere disposto anche a trovare un alloggio ed un lavoro in Italia alla sua ex pur di fare il bene del bambino. (Foto tratta da Jutarnji List)

Lucia Mosca

 

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