venerdì, Ottobre 30, 2020
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Carcere Castrogno: il Sappe denuncia la situazione insostenibile

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Teramo – Dopo l’ennesimo episodio di violenza verificatosi nell’istituto penitenziario di Castrogno, in cui ieri un detenuto italiano in stato alterato droga/alcool si è autolesionato con una lametta rudimentale in diversi parti del corpo per poi aggredire gli agenti intervenuti con pugni, costringendoli a far ricorso al pronto soccorso dell’ospedale di Teramo al fine di verificare eventuali trasmissioni di malattie, anche il Sappe di Teramo interviene sulla difficile situazione tornando a denunciare le gravi carenze di personale e lo stato di totale abbandono in cui versa la casa circondariale.

“Purtroppo l’istituto di Teramo è stato abbandonato a se stesso dall’amministrazione regionale e centrale e le numerose denunce fatte non hanno trovato alcun risultato se non quello di inviarci ogni fine settimana un pullman dì detenuti riottosi e ingestibile – denuncia in una nota il segretario provinciale Giuseppe Pallini – negli istituti laziali, infatti, non hanno preso in considerazione neanche l’invito a non inviarci detenuti per il rischio sismico a seguito delle ultime scosse”.

L’istituto penitenziario non è nuovo ad aggressioni di una certa rilevanza e ogni qualvolta si sono verificati incidenti più o meno gravi, dovuti anche al sovraffollamento dei detenuti e di contro alla carenza del personale penitenziario.

Il Sappe Teramo sarà presente alla manifestazione di protesta che si terrà il prossimo 19 settembre a Roma in occasione dei festeggiamenti del bicentenario del corpo della polizia penitenziaria.

A.S.

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