sabato, Ottobre 24, 2020
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Nina Kuluz attesa oggi in Tribunale a Torino

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MONCALIERI – Stavolta non ci sono più dubbi: il bimbo sottratto dovrà rientrare in Italia per ricongiungersi al padre Alessandro Avenati. Dopo la sentenza del 31 luglio del tribunale di Zagabria, che ha infatti stabilito come non sussista alcun motivo per cui il bimbo non debba andare a vivere con il padre, Nina Kuluz, ex di Avenati, ha perso anche l’ultimo ricorso con il quale i suoi legali intendevano ribaltare la sentenza del 2012 in relazione al luogo di residenza del bambino.

Ora si attende che il giudice stabilisca la data del rimpatrio del piccolo. La donna intanto è sotto processo a Torino per sottrazione di minori e questa mattina è attesa in Tribunale in quanto è prevista udienza.

Nel frattempo, sul profilo facebook di Alessandro Avenati, oltre alle felicitazioni di amici e conoscenti, compaiono anche commenti al vetriolo: “Vedo sulla tua bacheca congratulazioni da parte dei tuoi amici, ma che gente siete? Il bambino vuole rimanere a Spalato con la sua madre, che padre sei? Ma tu pensi alla felicita’ del tuo figlio o della “vincita” del caso?  La Nina ha fatto un grosso sbaglio, ma quello che fai te e’ ancora peggio. Questo tuo figlio ha la sua vita, suoi amici, sua famiglia, cultura e lingua. La Kuluz ha sbagliato, ma e’ una brava madre,la figura del tuo figlio te lo mostra in ogni occasione. Questa non e’ una vincita caro Avenati,e’ una vergogna!”

In realtà Nina Kuluz ha portato via dall’Italia il bambino all’improvviso, senza informare il padre e tenendoglielo nascosto per diverso tempo. E questo è una dramma che si consuma da anni. Tra l’altro era stato fissato per il 27 giugno l’incontro nell’ambito del quale Alessandro Avenati avrebbe dovuto ricongiungersi con suo figlio, che gli è già stato da tempo affidato. La cosa non ha avuto seguito a causa dell’assenza dell’interprete e dello psicologo. Ed ora si attende una nuova e definitiva risoluzione.

Lucia Mosca

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

4 thoughts on “Nina Kuluz attesa oggi in Tribunale a Torino

  1. Bravi! Era ora che qualcuno dicesse che il figliarello vuole rimanere con la madre! Il padre dovrebbe mettere l’ego e la voglia di vendetta daparte e ascoltare quelli che sono i desideri del bambino!!!

    1. Il bambino ha diritto di stare sia con il padre sia con la madre. Nessuno può decidere di alienare un genitore a meno che non ci siano gravi fatti provati. E di provato qui a parte le parole della Kuluz, non c’è nulla.

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