martedì, Ottobre 27, 2020
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Sanzioni, Kim: “L’America pagherà il necessario prezzo”

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Kim Jong-un minaccia vendetta per le sanzioni statunitensi contro la Corea del Nord, che si è impegnata a far sì che “gli Stati Uniti paghino per questo il prezzo dovuto, e che patiscano le più grandi sofferenze se proseguiranno su questa strada”. Questo a poche ore dalla riunione del Consiglio Nazionale dell’Onu che dovrà pronunciarsi sull’inasprimento delle risoluzioni.

L’amministrazione di Donald Trump ha spinto a imporre sanzioni ancora più severe dopo che il leader nordcoreano Kim Jong-un ha lanciato un missile balistico che ha sorvolato il Giappone e ha testato una bomba a idrogeno che si è rivelata una minaccia reale.

Un portavoce del ministero degli Esteri di Pyongyang ha affermato che  “La DPRK ha sviluppato e perfezionato l’arma termo-nucleare super-potente come mezzo per difendersi dall’ostilità  degli Stati Uniti e ridurre il pericolo di una guerra nucleare sulla penisola coreanza e regione. Il mondo testimonierà come la Corea del Nord addomesticherà i gangster americani prendendo una serie di azioni più forti di quanto possano immaginare”.

Il ministero rivendica il diritto del Paese a “strumenti di autodifesa”, presi invece come pretesto nel tentativo di “soffocarlo del tutto”. Domenica, i media ufficiali hanno relazionato del banchetto tenuto a Pyongyang per gli scienziati coinvolti nei piani nucleari, definiti un “perfetto successo”: nell’occasione, secondo la Kcna, sarebbe stato chiesto “l’avanzamento delle ricerche scientifiche per rinforzare la deterrenza atomica di autodifesa”.

Secondo Putin l’inasprimento delle sanzioni non sortirà alcun effetto positivo. “Mangerebbero anche l’erba – ha detto – pur di portare avanti il proprio programma nucleare”. Tuttavia, al momento, l’unica opzione sul tavolo sembrerebbe essere quella dell’embargo. Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Italia vorrebbero che fosse dato il via al più duro nella storia.

Washington ha chiesto di mettere ai voti già oggi al Consiglio di sicurezza dell’Onu un pacchetto di misure più dure verso il Nord tra cui l’embargo petrolifero e il congelamento degli asset del leader Kim Jong-un. (Foto tratta da Asianews)

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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