lunedì, Ottobre 19, 2020
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Apologia del Fascismo: la legge che salverà l’Italia? Si attende l’ok del Senato

Apologia del Fascismo: questa legge approvata al Parlamento risolverà tutti i problemi urgenti in Italia, si attende l’OK del Senato. E’ con grande soddisfazione che il Popolo Italiano ha appreso la “Notizia” quando il 12 Settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la lunga pausa estiva, si è avuto il varo alla Camera dei Deputati del nuovo articolo 293-bis del Codice Penale l’inasprimento delle pene e l’ampliamento dei reati inerenti “Apologia del Fascismo”.

Provvedimento legislativo che tutti gli Italiani attendevano con grande ansia e trepidazione dal momento che avrebbe certamente risolto tutti i gravissimi problemi che affliggono l’Italia cancellando completamente i danni che la lunga crisi  ha provocato come i dissesti economici, suicidi,  la disoccupazione, la malasanità, l’evasione fiscale, l’abusivismo, la disoccupazione , crisi abitativa e non ultima l’immigrazione, che ha visto impegnate per lungo tempo le nostre navi militari ad una sorta di Taxi Navy.

Finalmente questa legge, che si spera troverà presto l’ok anche al Senato, darà la possibilità di additare e fermare ed arrestare tutti coloro i quali dissentono dal giusto volere dei parlamentari governativi potendo essere additati come fascisti, togliendo così dal KAOS totale, cui oggi si trova il Governo Italiano contestato da facinorosi che pretendono da esso il rispetto delle volontà popolari, lungamente espresse e regolarmente disattese, i soliti Fascisti.

Ovvio che bisogna cancellare ogni simbolo e riferimento allo storico periodo ed alla innominabile ideologia. Nomi, città, monumenti, parchi opere devono essere cancellati al fine di evitare di poter anche involontariamente nominare il fuorilegge termine.

Città come Latina, che ha già visto cambiare nome al suo prestigioso parco, da Mussolini in Falcone e Borsellino con la presenza della Terza Carica dello Stato in un desertico affollamento di persone che acclamavano il cambio di nome, in barba alle numerose contestazioni dei soliti terribili innominati.

Monumenti ed obelischi di chiara matrice e con nome scolpito, come l’obelisco posto davanti lo stadio Olimpico di Roma, che dovranno essere ripuliti e forse meglio abbattuti, così come ha sempre richiesto il parlamentare e primo firmatario della proposta di legge approvata dal Parlamento.

Bisogna certamente distruggere tutte le opere di bonifica effettuate nell’agro pontino e ristabilire quelle pericolose aree paludose, così oltre a cancellare l’infame attribuzione, si ripristina il naturale volto ecologico naturale.

Ma attenzione, quasi tutti gli uffici postali dovranno essere abbattuti in quanto costruiti durante il famigerato ventennio e con la stessa imperiosa impronta, così come tutti quei palazzi e scuole costruiti nello stesso periodo.

Certamente bisogna cancellare tutti i nomi e cognomi che inevitabilmente inducono o ricordano il principale rappresentante di questo innominato periodo.

La nota Onorevole, nipote del non nominabile, dovrà fare a meno del suo cognome, magari la chiameremo solo Alessandra.

Come qualche gentile lettore ha fatto notare, sarebbe opportuno che anche L’Onorevole che ha proposto questa legge e primo firmatario, cambiasse nome vista l’attinenza con Ciano marito della figlia dello storico governatore, cambia solo la prima consonante.

Insomma una bella rivoluzione cui non si potranno sottrarre nemmeno i venditori di gadget che rappresentino persone, opere o quant’altro possa ricordare  il periodo.

Ma se fino a questo punto si è scritto canzonando l’approvazione alla Camera dei Deputati di una variazione di un articolo già esistente e normato, solo per l’ideologico volere di uno sparuto e ridotto numero di deputati tutti appartenenti alla stessa ideologica matrice, è doveroso chiedersi se sia legittimo impegnare il Parlamento su temi effimeri secondari e di nessuna rilevanza, trascurando invece  discussioni su norme che devono condurre realmente il paese ad uscire dalla crisi che sta attraversando, o piuttosto legiferare in favore dei terremotati e di tutte quelle zone che hanno subito le varie calamità naturali che hanno provocato dei disastri.

E’ corretto ricordare che il popolo ha già “sfiduciato “a larghissima maggioranza per ben due volte sia il Governo che l’attuale maggioranza, in maniera democratica, bocciando il referendum e bocciando i partiti di Governo alle elezioni amministrative.

L’unica legge cui dovrebbero discutere per dare la possibilità al popolo di andare a votare ed avere un Governo stabile, dal momento che l’attuale legge elettorale è stata dichiarata Anticostituzionale, è la legge elettorale, dalla quale ci si guarda bene dal discutere ed approvare.

Non a caso gli ultimi provvedimenti legislativi, spesso derivanti da decreti legge non democraticamente discussi ma approvati a mezzo di Voto di fiducia, sono percepiti dalla quasi totalità della popolazione come imposizioni ideologiche demagogiche, spingendo così buona parte dei cittadini a manifestazioni ed intolleranze, volutamente additate per ideologica definizione come violenze Fasciste. Tuttavia, risolto il problema dell’Apologia del Fascismo, l’Italia potrà sicuramente dirsi salva.

Ettore Lembo

 

 

 

 

 

 

 

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

One thought on “Apologia del Fascismo: la legge che salverà l’Italia? Si attende l’ok del Senato

  1. La storia del fascismo è una brutta storia ma resta pur sempre storia, ragion per cui è stupido e da ignoranti censurare il simbolismo e l’ ideologia. Mettere al bando il fascismo è fascismo. Se io ti dicessi ” non puoi avere questa idea” ecco!! Questo è fascismo. Il disegno decreto più fascista d’ Italia è mettere al bando il fascismo.

    Eliminare tracce storiche è fascismo.

    Chi controlla il passato controlla il presente

    Eliminando il fascismo come traccia storica si rischierebbero di commettere gli stessi errori in futuro.

    ABBASSO IL GRANDE FRATELLO
    ABBASSO IL GRANDE FRATELLO

    NO AL DECRETO FASCISTA!!!
    SI AL RICORDO DEL FASCISMO

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