giovedì, Dicembre 9, 2021
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Kim Jong-un spara sulle sanzioni: secondo missile su Hokkaido

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In risposta al nuovo pacchetto di sanzioni elaborato per la Corea del Nord, Kim Jong-un ha lanciato il secondo missile sul Giappone, che ha sorvolato anche stavolta Hokkaido. Putin l’aveva detto: “La Corea del Nord è disposta a mangiare erba pur di portare avanti il proprio programma nucleare”.

Il governo giapponese ha dichiarato che il missile è stato lanciato alle 6:57 ora locale ed è sprofondato in mare a circa 2.200 km ad est di Hokkaido alle 7:16 a.m.

Al momento l’unica reazione a questo ennesimo affronto del leader della Corea del Nord è l’ennesima riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, prevista per oggi su iniziativa degli Stati Uniti, del Giappone e della Corea del sud. Il missile ha volato circa 3.700 km, raggiungendo un’altezza massima di circa 800 km. Avrebbe potuto raggiungere Guam.

Il missile non sarebbe stato intercettato in quanto non era previsto andasse a colpire la terraferma. Il lancio è stato effettuato ore prima che il Primo Ministro Shinzo Abe tornasse da una visita ufficiale in India.Abe, parlando ai giornalisti dopo essere tornato a Tokyo, ha dichiarato che la comunità internazionale deve “saldamente unirsi per inviare un messaggio chiaro” a Pyongyang.

Lunedì il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una dura risoluzione delle sanzioni firmata dagli Stati Uniti, che comprendeva un divieto di esportazioni tessili e una restrizione delle spedizioni di prodotti petroliferi, tra le altre misure. È arrivata solo un mese dopo che il Consiglio di sicurezza ha deciso di vietare le esportazioni di carbone, piombo e frutti di mare.

In una possibile minaccia di misure ancora più forti da intraprendere alle Nazioni Unite, il primo diplomatico statunitense Tillerson ha sollecitato “tutte le nazioni a prendere nuove misure contro il regime di Kim”, aggiungendo che le recenti sanzioni “rappresentano il pavimento e non il massimale delle azioni dovremmo prendere “.

“La Cina e la Russia devono manifestare la loro posizione prendendo iniziative dirette”, ha detto Tillerson. In risposta al lancio della Corea del Nord, i militari sudcoreani hanno sparato due missili Hyunmoo-II, di cui uno fallito e l’altro “accuratamente” direzionato su un bersaglio simulato nel mare del Giappone a circa 250 km di distanza.

Il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in garantisce che il suo paese ha la capacità di distruggere la Corea del Nord “in modo irrecuperabile”. Il dialogo con Kim Jong-un è “impossibile in una situazione come questa”, ha affermato Moon Jae-in dopo il nuovo test missilistico.

Ora, in attesa della deliberazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la sensazione è che un ulteriore inasprimento delle sanzioni a danno della Corea del Nord servirà solo ed esclusivamente a far sì che Kim Jong-un proceda ancora più spedito lungo un tracciato già segnato.

Lucia Mosca