mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Usque tandem? Lo scandalo della CASTA non lascia ma raddoppia

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Dopo le pensioni d’oro dei dipendenti parlamentari, aumentano di oltre 600 i vitalizi dei politici 

Ci risiamo: pochi giorni dopo la conferma dello scandaloso trattamento economico e pensionistico della casta dei dipendenti dei cosiddetti organi costituzionali ed in particolare dei dipendenti parlamentari torna lo scandalo dei vitalizi garantiti ai politici che dopo 4 anni, 6 mesi ed un giorno di mandato alla Camera o al Senato ottengono il vitalizio dall’età dei 65 anni.

Sembra incredibile il fatto che dopo 10 anni di dura crisi economica che ha trascinato nella povertà relativa o assoluta milioni di famiglie Italiane che non arrivano alla fine del mese, con il poco invidiabile record europeo della disoccupazione giovanile insieme alla Grecia e dopo che nelle ultime settimane era venuto alla luce l’ennesima vergogna dell’attuale Parlamento Italiano con la fine della lieve riduzione triennale dei paurosi stipendi d’oro dei superprivilegiati dipendenti di Montecitorio e di Palazzo Madama, l’ennesimo scandalo spunti all’orizzonte.

Con la mancata approvazione della abolizione dei vitalizi da parte del Senato, non solo l’indispensabile taglio agli sperperi dello Stato è saltato nonostante gli annunci trionfalistici ed i vaniloqui degli esponenti del Partito Democratico, ma da pochi giorni oltre 600 nuovi vitalizi sono stati garantiti ad altrettanti politici dopo 4 anni e mezzo di attività, a fronte degli oltre 40 anni di lavoro richiesti a tutti i cittadini ed alla faccia della tanto sbandierata uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini.

Questi assurdi e medievali privilegi oltre ad offendere i comuni cittadini, scaricano un peso spaventoso sulla schiena dei contribuenti e delle loro famiglie: basti pensare che dai bilanci preventivi per il 2017 della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica emergono cifre paurose: a Montecitorio quest’anno si spenderanno  oltre 138 milioni di Euro dei contribuenti per pagare i vitalizi degli ex deputati ( tantissimo ma in ogni caso meno della metà degli oltre 283 milioni che costeranno nel 2017 le maxi pensioni dei dipendenti che percepiranno circa 140 mila € in media a testa) mentre a Palazzo Madama quest’anno si spenderanno per i vitalizi circa 70 milioni di euro (sempre comunque meno della metà dei 146 milioni di Euro dei contribuenti che si spenderanno per pagare le maxi pensioni dei dipendenti che percepiranno circa 150 mila € in media a testa).

In totale oltre 200 milioni di euro dei cittadini saranno spesi nel 2017 per pagare i vitalizi di politici in carica talvolta solo per pochi giorni e che percepiranno in media 80 mila euro l’anno alla faccia dei contibuenti, a fronte di circa 40 milioni di € annui di contributi e ritenute incassati.

Cos’altro dire su questo ennesimo scandalo della casta della politica? Resta forse solo da citare il sommo Cicerone nella sua invettiva contro i torti commessi  nell’antica Roma da parte di Catilina, ma da indirizzare stavolta contro i privilegi spaventosi che la casta si riconosce, indifferente alle difficoltà ed alle sofferenze dei cittadini Italiani.

Quousque tandem abutere…. patientia nostra?

Ovvero: Fino a quando dunque…. abuserai della nostra pazienza?

La storia dovrebbe essere maestra di vita ma la casta oggi al potere in Italia si ostina a non farne tesoro e ad esasperare sempre più i cittadini e le loro famiglie perpetuando ed estendendo privilegi sempre più insopportabili ed insostenibili.

Fonte: http://bilancio.camera.it/4?scheda_contenuto=11

                                                                                     Gianni  Brandi

 

 

TITOLO I
SPESE CORRENTI
Categoria I – Deputati

                      Anno 2015         Anno 2016        Anno 2017

Cap.   1 - Indennità dei deputati

81.315.000,00

81.315.000,00

81.315.000,00

Cap.   5 - Rimborso delle spese sostenute dai deputati per l’esercizio del mandato parlamentare

63.640.000,00

63.640.000,00

63.640.000,00

Totale Categoria I

144.955.000,00

144.955.000,00

144.955.000,00

Categoria II – Deputati cessati dal mandato

Cap.  10 - Trattamento previdenziale dei deputati cessati dal mandato

137.820.000,00

137.500.000,00

137.500.000,00

Cap.  20 - Rimborso di spese sostenute dai deputati cessati dal mandato

900.000,00

900.000,00

900.000,00

Totale Categoria II

138.720.000,00

138.400.000,00

138.400.000,00

Categoria III Personale in servizio

Cap.  25 - Retribuzioni del personale

194.940.000,00

188.695.000,00

179.660.000,00

Cap.  30 - Contributi previdenziali a carico dell’Amministrazione

36.845.000,00

43.020.000,00

34.100.000,00

Cap.  35 - Oneri accessori

260.000,00

260.000,00

260.000,00

Totale Categoria III

232.045.000,00

231.975.000,00

214.020.000,00

Categoria IV – Personale in quiescenza

Cap.  40 - Pensioni

256.700.000,00

269.865.000,00

283.020.000,00

Cap.  50 - Oneri accessori

200.000,00

200.000,00

200.000,00

Totale Categoria IV

256.900.000,00

270.065.000,00

283.220.000,00

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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