martedì, Ottobre 27, 2020
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La rabbia di Ultimo: “Accuse infondate. Chiedo confronto pubblico”

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Consip, la rabbia di Ultimo: “Basta accuse infondate, chiedo un confronto pubblico”. Questo per “esercitare i diritti di difesa e informazione al cittadino”. Il colonnello dei Carabinieri Sergio de Caprio, conosciuto come il Capitano Ultimo  – ultimo perché tutti vogliono essere primi – , ora dice la sua relativamente alle illazioni lanciate nell’ambito della vicenda Consip, dicendosi assolutamente pronto ad un confronto pubblico con la finalità di fugare ogni dubbio sul caso.

De Caprio, la cui notorietà è legata alla cattura di Riina, si è successivamente dedicato alla ricerca di altri pericolosi latitanti, tra cui Provenzano in particolare, fino a quando, da comandante della sezione del ROS di Palermo col grado di maggiore, nel maggio del 2000 chiese il trasferimento ad altro incarico, in disaccordo con il vertice del ROS – relativamente all’impiego di personale provvisorio in attività d’indagine.

A seguito della richiesta avanzata, Ultimo venne assegnato, su sua scelta, al NOE, Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, come vice comandante, incarico che riveste tutt’oggi. A Roma, grazie all’aiuto e all’appoggio dell’attore Raoul Bova e della Nazionale Cantanti, ha aperto una casa famiglia per il recupero e il reinserimento di minori disagiati o figli di famiglie segnate dal crimine.

La nuova presa di posizione del colonnello anticipa una settimana cruciale per l’inchiesta Consip.

Il legale di Ultimo rende noto che “vista l’escalation mediatica delle vicende legate all’indagine Consip ed alle gravissime accuse infondate rivolte al Capitano Ultimo ed ai suoi carabinieri, riteniamo doveroso renderci disponibili ad un pubblico confronto al fine di chiarire dubbi e sospetti su paventate minacce alle istituzioni democratiche ed altre azioni eversive o illecite attribuiteci da diversi parlamentari con istanze al parlamento, dal presidente del Pd, dal ministro della Difesa e in ultimo da parte del presidente del consiglio”. “Ci rendiamo disponibili – incalza l’avvocato – ad un pubblico dibattito dove poter esercitare il diritto di difesa e di informazione mediatico, a prescindere dalle altre iniziative che avranno il loro corso nelle sedi opportune”.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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